Economia

Progetti in ritardo: l'Asi perde 4,5 milioni di fondi Fesr

Il Consorzio Asi di Brindisi propone progetti di campi da golf, ma poi perde 4.482.000 euro di fondi Fesr destinati ad opere importanti per le zone industriali di Brindisi e Ostuni per non aver compleato gli iter entro i tempi stabiliti, malgrado le sollecitazioni dei servizi regionali

La sede dell'Asi di Brindisi

BRINDISI – Il Consorzio Asi di Brindisi propone progetti di campi da golf, ma poi perde 4.482.000 euro di fondi Fesr destinati ad opere importanti per le zone industriali di Brindisi e Ostuni per non aver presentato i progetti entro i tempi stabiliti, malgrado le sollecitazioni dei servizi regionali. I progetti  per i quali la Regione Puglia, in forza dei regolamenti, ha dovuto revocare i finanziamenti sono tre sui cinque presentati dall’ente presieduto da Marcello Rollo.

Si tratta del “Miglioramento servizio di distribuzione dell’Acqua industriale invaso del Cillarese” di 2.232.000,00 euro; del “Miglioramento efficienza gestionale post-chiusura discarica Asi Brindisi. Completamento della pubblica illuminazione della viabilità di accesso e perimetrale del Parco Eolico” di 1.150.000,00 euro; e del “Completamento viabilità a servizio dell’agglomerato industriale di Ostuni”  di 1.100.000,00 euro.

Il finanziamento complessivo che la Regione Puglia aveva assegno ai Consorzi Asi era di 35 milioni di euro, rivenienti dal Programma Pluriennale Asse VI, periodo 2007 — 2010 PO FESR 2007-2013, attivando con una delibera di giunta regionale del 5 aprile 2012, nell’ambito della Linea di intervento 6.2, una nuova azione denominata “Interventi volti a migliorare l’efficienza gestionale dei sistemi infrastrutturali delle aree di insediamento industriale di competenza dei Consorzi delle Aree di Sviluppo Industriale”.

Per Brindisi la disponibilità era di 7.449.000 euro. Ma l’Asi ha perfezionato l’iter previsto solo per due dei cinque progetti presentati. Il 7 maggio 2014 l’Ufficio Aree Industriali e Produttive della Regione comunicò che per la chiusura dei progetti finanziati con il fondo F esr per i beneficiari finali la data era quella del 30 giugno 2015 e quella di eleggibilità delle spese a rimborso quella del 31 dicembre 2015.

Già il 4 giugno 2015 il servizio regionale competente richiedeva al Consorzio Asi di Brindisi la relazione sullo stato di avanzamento degli iter progettuali, poiché risultava che le ultime comunicazioni sugli stessi partite dalla palazzina dell’ex Punto Franco risalivano al 18 luglio e al 15 dicembre 2014, quindi evidenziando il rallentamento delle pratiche. Perciò si comunicava, oltre alla contestazione del ritardo, anche il previsto preavviso di revoca dei fondi per i tre progetti fermi.

L’Asi rispondeva il 26 giugno successivo, comunicando che a causa di varie criticità non si era potuto procedere alle gare di appalto, e quindi che non vi era più tempo per rispettare la conclusione dei lavori e quindi rendicontare le opere realizzate.

Preso atto dell’inadempimento contrattuale da parte dell’Asi di Brindisi, e sulla base dell’istruttoria svolta, il 19 gennaio 2016 il dirigente della Sezione competitività dei sistemi produttivi con determina ha disposto la revoca di 4.482.000 euro. Il provvedimento è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia del 3 marzo.

Quindi tre investimenti saltati, ed altrettanti appalti mancati con conseguente perdita di lavoro in un’area dove non ci si può certo permettere il lusso di mancare l’appuntamento con finanziamenti per i servizi alle imprese e le occasioni di occupazione.

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