Martedì, 19 Ottobre 2021
Economia

Dorsale adriatica sino a Brindisi: pronto il testo dell'appello a Ue e governo

Già pochi giorni dopo l'incontro pubblico di martedì 21 luglio sui temi della Macroregione Adriatica e Ionica, e della nuova rete logistica dei porti, organizzata a Brindisi dall'associazione Left con la partecipazione dell'europarlamentare Massimo Paolucci, la stessa Left assieme all'onorevole Paolucci ha predisposto il testo di un appello alla Commissione europea e al governo nazionale italiano

BRINDISI - Già pochi giorni dopo l'incontro pubblico di martedì 21 luglio sui temi della Macroregione Adriatica e Ionica, e della nuova rete logistica dei porti, organizzata a Brindisi dall'associazione Left con la partecipazione dell'europarlamentare Massimo Paolucci, la stessa Left assieme all'onorevole Paolucci ha predisposto il testo di un appello alla Commissione europea e al governo nazionale italiano, per il completamento della Dorsale adriatica da Ravenna - dove il progetto si è fermato, sino a Brindisi. L'appello, questa la proposta finale emersa dall'incontro di martedì tenutosi nel chiostro delle ex Scuole Pie, deve essere portato al voto sia del consiglio comunale di Brindisi, che del Consiglio provinciale, che del nuovo consiglio regionale pugliese, e poi inviato a Roma e Bruxelles.

"La Rete Transeuropea dei Trasporti è la principale infrastruttura dell’Unione Europea. È su di essa che si gioca la più importante e decisiva partita dei prossimi anni per il processo di integrazione. Un’Europa interconnessa, collegata attraverso un sistema di trasporto intermodale e intelligente, è un Continente più coeso e più sostenibile nei suoi processi di crescita e di sviluppo", è la premessa dell'appello.

"Il bilancio europeo 2014/2020 recepisce pienamente e fino in fondo questa necessità. Vengono, infatti, più che triplicati i finanziamenti diretti per la costruzione dei Corridoi Europei (i veri e propri assi della Rete Transeuropea), passando dagli 8 miliardi della passata programmazione agli attuali 25 miliardi. Il principale obiettivo è far in modo che ogni cittadino europeo disti non più di 30 minuti di viaggio dalla rete principale per consentire spostamenti più rapidi e sicuri, più confortevoli e meno congestionati".

"Dei nove Corridoi Europei, ben quattro - ricorda il testo dell'appello - interessano l’Italia: il Corridoio Mediterraneo, lo Scandinavo-Mediterraneo, il Reno-Alpi e il Baltico-Adriatico. Quest’ultimo, oltre 1800 km di lunghezza, 6 Paesi attraversati (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Slovenia e Italia), 13 nodi urbani ed aeroporti, 10 porti, 30 terminali merci, una rete ferroviaria complessiva di oltre 4200 km, attraversa il cuore dell’Europa fino a Ravenna".

"Per la sua importanza strategica, sarebbe fondamentale portare questo Corridoio fino a Brindisi, includendo tutta la dorsale adriatica italiana, integrando le Marche, l’Abruzzo, il Molise e tutta la Puglia nella rete Transeuropea dei trasporti. Si realizzerebbe, così, pienamente, il naturale accesso Est-Sud Est dell’Europa. Sarebbe anche il fisiologico prolungamento fino al cuore della Macro-regione Adriatica Ionica, altro importante progetto della programmazione 2014/2020, altra opera strategica per collegare e integrare l’Est e l’Ovest dell’Europa verso la direttrice con l’Asia", propone il documento da votare nelle assemblee elettive, anche di altri comuni della provincia di Brindisi.

"Si avrebbe, in questo modo, anche il pieno congiungimento con il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, gettando le basi di nuove e più dinamiche prospettive di crescita economica e sviluppo sostenibile, non solo in maniera geograficamente verticale, ma anche orizzontale, lungo la linea trasversale (Napoli-Bari) che collegherebbe direttamente il Corridoio Baltico-Adriatico proprio con il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo".

Non si tratta, quindi, di una forzatura. Al contrario, è un’integrazione automatica - precisa ancora il documento - che risponde agli obiettivi che l’Europa si è data. In più occasioni, nei lavori delle Commissioni specifiche, il Parlamento Europeo ha già espresso parere favorevole in questa direzione. Per questo, chiediamo alla Commissione Europea e al Governo Italiano di assumere questa decisione e di far partire subito la fase dello studio di fattibilità e della progettazione operativa del prolungamento del Corridoio Baltico-Adriatico fino a Brindisi. Sarebbe un altro fondamentale tassello del processo di integrazione europea. È un investimento rivolto al futuro, affinché le giovani generazioni vivano e si sentano sempre di più e pienamente nella dimensione europea".

           

              

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