Zes e aree retroportuali inutilizzate: le proposte del Propeller Club

Nei prossimi giorni un incontro con il presidente dell'Autorità di sistema portuale. Si parlerà anche di nuove banchine

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma del presidente del Propeller club di Brindisi, Donato Caiulo, riguardante le proposte per la crescita del porto che saranno al centro di un incontro con il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico meridionale, nei prossimi giorni.  

L’International Propeller Clubs di Brindisi, da sempre favorevole ed orientato verso lo sviluppo dei traffici del porto per adeguarsi alle nuove navi sempre più grandi attraverso la realizzazione di dragaggi, allargamenti e nuove banchine ha chiesto e concordato per la prossima settimana un incontro al presidente dell’AdSPmam prof. Ugo Patroni Griffi. Tale incontro rappresenterà l’occasione per condividere sia una visione futura che alcuni scenari con le conseguenti azioni e progettualità da implementare per accelerare i dragaggi, gli adeguamenti funzionali e la realizzazione di nuove banchine nel porto. 

L'incontro vuol rappresentare un’occasione di confronto tra l’ AdSPmam e il cluster marittimo/portuale presente all’interno del Propeller (soci ordinari, onorari e “giovani”), affinché, pur nel rispetto delle diverse competenze e specificità, si possano gettare le basi per un lavoro comune a sostegno di un unico obiettivo: la promozione e lo sviluppo del sistema portuale brindisino in perfetta sinergia con l’Aeroporto, la Marina Militare e la Città. 

Nel ringraziare per la disponibilità e la sensibilità dimostrata dal presidente dell’ AdSPmam, il Propeller club di Brindisi sottolinea l’esigenza di dare al settore marittimo la centralità che merita, avendo quale principale obiettivo lo sviluppo della competitività del porto brindisino. Quanto sopra nella consapevolezza condivisa che la rigenerazione portuale e la modernizzazione infrastrutturale della portualità brindisina, adiacente all’aeroporto e dotata di ampi spazi retro-portuali dove far germogliare la Zes, sono progetti dei “paesaggi del domani”, di “infrastrutture prioritarie nazionali”, dove anche le infrastrutture informatiche (Smart Port) o le prestazioni energetiche ed ambientali (Green Port),  non siano corredo ma linfa, componenti del cambiamento e dello sguardo volto al futuro, verso uno sviluppo competitivo condiviso, coniugato alla geografia storica delle comunità insediate. 

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