Crisi Leucci Costruzioni: la proprietà diserta il tavolo in prefettura

Assenti sia i vecchi che i nuovi soci. Fiom Cgil: "Situazione estremamente grave, i lavoratori non possono essere più illusi"

BRINDISI - Sia la vecchia che la nuova proprietà della Leucci Costruzioni hanno disertato il tavolo convocato oggi (martedì 23 luglio) in prefettura per discutere della grave situazione della storica azienda metalmeccanica brindisina, i cui lavoratori da sei mesi non percepiscono lo stipendio. Presenti all’incontro, invece, il sindaco di Brindisi, i rappresentanti dell’Enel e le organizzazioni sindacali che stanno seguendo una vertenza che sembra complicarsi di giorno in giorno, con scenari sempre più foschi. 

“E’ una cosa grave – dichiara a BrindisiReport il segretario generale della Fiom Cgil Brindisi, Angelo Leo - he né la vecchia società né la fantomatica nuova proprietà (la Gem Leucci Holdings Llc, società del gruppo Gem, un fondo americano con sede nel Delaware) non si siano presentate al tavolo”.

I lavoratori, ormai, sono sempre più disperati. Da sei mesi non percepiscono un euro, ad eccezione di una piccola somma versata dall’Enel, riguardo a una modesta rimessa. “Il vero problema degli operai  – afferma Leo - è la continuazione della loro attività lavorativa. Il fatto grave è che queste persone si sentono prese in giro innanzi tutto dall’azienda, ma anche da chi doveva in qualche modo allarmarli e farli scendere subito in lotta”. 

I lavoratori della Leucci costrizioni con Angelo Leo-2

“E’ chiaro – prosegue il sindacalista - che dopo il primo mese che non vieni pagato, in qualsiasi azienda si arriva subito allo stato d’agitazione”. Ma qui sono passati addirittura sei mesi e la situazione è davvero insostenibile, perché oltre 100 padri di famiglia sono indebitati con le banche e non riescono a pagare gli affitti. 

“La tensione –ammette Leo - è altissima. A mio avviso, giunti a questo punto, non si possono più illudere i lavoratori con ipotetiche possibilità di ripresa che non si capisce da dove possano arrivare,  se si considera che finora è emersa una situazione debitoria di circa 26 milioni di euro, tra debiti con erario, fornitori e dipendenti”. 

Il 2 agosto, intanto, da quanto riferito dai sindacati, dovrebbe riunirsi per la quarta volta il consiglio di amministrazione, dopo che le prime tre convocazioni sono andate deserte. Per la giornata di domani i lavoratori si sono dati appuntamento in fabbrica, dove la produzione procede a rilento. “I lavoratori – spiega Leo – chiedono che il governo intervenga su questa situazione. Più di cento famiglie ormai stanno in mezzo alla strada. La Fiom ovviamente non abbandona i lavoratori e cono loro troverà le giuste forme di lotta per rivendicare, intanto, le mensilità pregresse e la continuazione dell’attività lavorativa”. 

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