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Domenica, 5 Dicembre 2021
Economia

Provincia sull'orlo del default: i dipendenti organizzano un sit in

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta alle istituzioni da parte delle segreterie aziendali e Territoriali dei sindacati Cgil,  Cisl. Uil, Csa  e Diccap sulla situazione di dissesto  in cui versa la Provincia di Brindisi

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta alle istituzioni da parte delle segreterie aziendali e Territoriali dei sindacati Cgil,  Cisl. Uil, Csa  e Diccap sulla situazione di dissesto  in cui versa la Provincia di Brindisi. 

Le scriventi Segreterie Aziendali e Territoriali, in uno con le RSU della Provincia di Brindisi, in vista dello sciopero nazionale di Province e Città Metropolitane proclamato per il giorno 6 Ottobre 2017 hanno tenuto, in data 28 Settembre, nel Salone di Rappresentanza della Provincia, una partecipata Assemblea del Personale a cui hanno preso parte anche i Dirigenti ed il Segretario Generale dell’Ente.

La puntuale relazione sull’attuale condizione finanziaria dell’Ente da parte del Dirigente dei Servizi Finanziari, ha confermato la concreta e crescente preoccupazione dei lavoratori della Provincia di Brindisi sulla criticità della situazione ormai prossima al default, che rende impossibile assicurare l’effettivo esercizio delle funzioni affidate all’Amministrazione provinciale, con la conseguenza di incidere profondamente in negativo non tanto sulla qualità delle prestazioni, quanto ancor prima sulla possibilità stessa di svolgere i compiti ad essa assegnate, con gravi conseguenze sulla cittadinanza che pure ha diritto ad avere strade e scuole sicure.

I dati contabili illustrati confermano le precedenti dichiarazioni del Presidente della Provincia di Brindisi circa lo squilibrio del bilancio provinciale di 11 milioni di euro che deriva dai tagli sconsiderati (26 milioni di euro negli ultimi tre anni) da parte del governo centrale che ha comunque mantenuto in capo alle province la titolarità delle principali funzioni di edilizia scolastica, di viabilità e di tutela dell’ambiente, ma le ha private, evidentemente, delle risorse finanziarie per farvi fronte.

Tutto ciò appare, a dir poco insensato, illogico, irrazionale; tuttavia, la semplice esposizione “dei numeri”, non fornisce l’esatto profilo di drammaticità che a breve (in assenza di interventi governativi) verrà a delinearsi e che coinvolgerà, a vario titolo, tutti noi: l’impossibilità anche di interventi urgenti di manutenzione delle strutture ospitanti i plessi scolastici di competenza della Provincia di Brindisi, alcune delle quali sono al limite dell’agibilità e rischiano la chiusura; l’impossibilità di garantire il riscaldamento nelle scuole; la sicurezza sulle strade provinciali alcune delle quali potrebbero, a breve, essere chiuse poiché in alcuni tratti insicure; l’impossibilità di garantire i servizi di controllo e gestione del territorio e dell’ambiente.

Ampliando l’analisi a livello nazionale, dal 2013 al 2017 le entrate delle Province sono diminuite del -43% e la spesa complessiva si è quasi dimezzata, arrivando a -47%.  L'82% delle entrate proprie vengono sottratte ai territori e trattenute nel bilancio dello stato, anziché essere destinate al finanziamento, come prescritto dall'art. 119 della Costituzione, dei servizi locali. La capacità di investimento è crollata del 62% e il patrimonio pubblico a gestione provinciale (130 mila chilometri di strade e tutte le 5.100 scuole superiori italiane) si va pericolosamente degradando. 

E, nonostante le accorate e reiterate richieste, a gran voce, di azioni mirate a neutralizzare una parte dei tagli inflitti alle Province italiane, il Governo è sordo all’emergenza e risponde con misure del tutto inadeguate che prevedono una ripartizione di fondi del tutto insufficienti destinati, al massimo, a ridurre lo squilibrio di bilancio dichiarato dalla gran parte delle Province italiane.

Tornando alla Provincia di Brindisi, in una visione prospettica di brevissimo periodo, i servizi che non possono più essere svolti, perché le strade mettono a rischio gli automobilisti o le scuole non sono sicure, saranno chiusi. Non può essere la Provincia ad assumersi le colpe delle scelte sbagliate del Governo che non finanzia le risorse necessarie per garantire la sicurezza dei cittadini. La gravità della situazione è tale che, in assenza di interventi mirati da parte del governo nella prossima Legge di Stabilità o di intervento sussidiario da parte della Regione Puglia di farsi carico di un Fondo di solidarietà per le Province Pugliesi in difficoltà, dal 1 gennaio 2018 verrà decretata la chiusura dei Servizi Fondamentali e sarà impossibile sostenere anche le spese obbligatorie per legge.

Preso atto di tanto, dopo ampia discussione l’Assemblea in uno con le OO.SS. ed RSU intendono attivare ogni utile iniziativa di informazione e sensibilizzazione dei vari Organi Istituzionali, dell’Informazione e della Collettività tutta. La prima iniziativa consisterà in un sit-in di mobilitazione sulle problematiche illustrate, davanti alla Sede della Provincia di Via De Leo in occasione della giornata di sciopero del 6 ottobre 2017 con richiesta d’incontro a S.E. il Prefetto di Brindisi, che sarà formalizzata nelle prossime ore. 

Si invitano, pertanto, i destinatari in indirizzo a voler offrire sostegno alla manifestazione, con una massiccia partecipazione poiché, il destino delle Province coincide con quello di tutti noi nella nostra veste di attori sociali e nella nostra diffusione di ruoli: cittadini in primis, studenti, legittimi destinatari dei servizi che noi stessi finanziamo.

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