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"Non si può danneggiare così il nostro porto". Haralambidis sotto tiro

La sortita del presidente dell'Autorità Portuale, Iraklis Haralambidis, non è piaciuta al sindaco Consales, che già in mattinata aveva manifestato la propria irritazione, condensata poi nel pomeriggio in un comunicato ufficiale. Ma bisogna aggiungere nel conto delle reazioni anche il profondo sconcerto provocato dall'annuncio di Haralambidis di voler uscire dall'associazione dei porti pugliesi nei presidenti delle altre Autorità portuali

BRINDISI – La sortita del presidente dell’Autorità Portuale, Iraklis Haralambidis, non è piaciuta al sindaco Consales, che già in mattinata aveva manifestato la propria irritazione, condensata poi nel pomeriggio in un comunicato ufficiale. Ma bisogna aggiungere nel conto delle reazioni anche il profondo sconcerto provocato dall’annuncio di Haralambidis di voler uscire dall’associazione dei porti pugliesi nei presidenti delle altre Autorità portuali. BrindisiReport ha sentito a tal proposito Francesco Mariani, che presiede l’Autorità portuale del Levante.

Ma cominciamo dal sindaco, che era in Comitato portuale lunedì, la sede naturale per una comunicazione di tal genere, che invece Haralambidis ha preferito affidare al suo segretario generale Salvatore Giuffrè martedì, in sede di riunione tecnica di Apulian Ports, per poi confermarla ai colleghi de “Il Nautilus” nella serata dello stesso giorno su loro richiesta.

Il sindaco Mimmo Consales“Con l’ultima ‘uscita’ del presidente dell’Autorità Portuale di Brindisi, Haralambides, ritengo si sia toccato realmente il fondo del barile. Io non sono più disposto a tollerare queste continue offese che il massimo esponente dell’ente portuale rivolge al territorio brindisino, con decisioni che arrecano danni incalcolabili al nostro porto”, afferma Mimmo Consales nella sua nota (Nella foto, il sindaco Mimmo Consales).

“E’ una scelta assurda ed insensata che ci emargina in maniera irreparabile. Ma la cosa più grave è che lunedì scorso si è riunito il Comitato Portuale ed Haralambides non ha ritenuto opportuno comunicare le sue intenzioni ai componenti. Evidente il presidente ritiene che si possa guidare un porto come si conduce un pollaio. La misura è colma e io non intendo rimanere a guardare, così come non accetterò più che gli altri enti del territorio, a partire dalla Regione Puglia, si lavino le mani, lasciando che fino a giugno dell’anno prossimo si distrugga ancor di più l’economia portuale brindisina (data di scadenza del mandato naturale di Haralambidis, ndr)”.

“Per quanto mi riguarda, l’intesa con gli altri porti pugliesi è fondamentale per uscire da un isolamento in cui gestioni dissennate dell’Autorità Portuale Brindisi hanno fatto piombare lo scalo brindisino”, ha ribadito il sindaco. Va precisato, comunque, che Haralambidis non ha ancora formalizzato alcun ritiro da Apulian Ports, né ha motivato le ragioni di tale possibile passo.

E che Haralambidis ci ripensi è ciò che si augura il presidente dell’Autorità del Levante, Francesco Mariani: “Ho saputo del proposito di Haralambidis dal mio segretario generale Mario Sommariva, e dal presidente di turno di Apulian Ports, nonché presidente dell’Autorità Portuale di Taranto, Sergio Prete”, dice Mariani a BrindisiReport. “Spero che valuti bene tale scelta, e che decida di restare”.

Francesco MarianiApulian Ports, sottolinea il presidente Mariani, è l’unica possibilità concreta che Brindisi rientri nella rete dei porti più importanti: “La situazione oggi è questa: Bari è un porto core, Taranto è un porto core, Brindisi non lo è. Ma restando nell’associazione dei porti pugliesi lo sarà di fatto”, dice il presidente dell’Autorità portuale destinata, secondo le prime stesure della bozza di riforma Lupi, a formare un’unica authority con Brindisi. “Quello di un’autorità dei soli porti del Salento è una scatola vuota, un progetto senza futuro”.

“Mi dispiace – conclude Francesco Mariani parlando di Haralambidis – perché inizialmente avevo scommesso su di lui, che avrebbe potuto contribuire a dare un respiro più internazionale alle nostre strategie. Ma ciò non è avvenuto, e mi do pena per il porto di Brindisi, se dovesse uscire da Apulian Ports” (Nella foto, Francesco Mariani).

Ora non resta che attendere anche eventuali reazioni da parte della Regione Puglia, che aveva promosso l’associazione dei tre porti per rafforzare il proprio ruolo nei traffici marittimi, un mercato in rapida evoluzione con l’Italia in pericoloso ritardo, e naturalmente una decisione formale da parte di Iraklis Haralambidis. Intanto una prima occasione per ribadire che non è "il sistema-logistico portuale del Salento" che il Propeller Club continua a riproporre il futuro del porto di Brindisi, è proprio il convegno promosso dallo stesso Propeller a Brindisi venerdì 24 alle 17, a Palazzo Nervegna, al quale sono invitati anche i rappresentanti delle Autorità portuali pugliesi, e anche il sindaco.

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