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Reddito di dignità, Emiliano convoca tutti i sindaci

Il ReD, il reddito di dignità che dovrà raggiungere 20mila famiglie pugliesi con Isee al disotto dei 3mila euro, e per il quale la Regione Puglia ha stanziato 70 milioni, non deve essere un misura assistenzialistica. Esige invece un coordinamento tra Comuni e Regione

Il ReD, il reddito di dignità che dovrà raggiungere 20mila famiglie pugliesi con Isee al disotto dei 3mila euro, e per il quale la Regione Puglia ha stanziato 70 milioni, non deve essere un misura assistenzialistica. Esige invece un coordinamento tra Comuni e Regione perchè vi siano politiche coordinate per dare uno scopo fruttuoso a questa spesa. Il governatore Michele Emiliano incontrerà perciòi sindaci pugliesi per condividere il percorso sul ReD, misura di inclusione sociale e lotta alla povertà che sta per essere attivata in Puglia.

L’appuntamento è per mercoledì 30 marzo, dalle ore 10 alle 13 presso il Cineporto di Bari, all’interno della Fiera del Levante. Sono invitati a partecipare anche tutti i consiglieri regionali e interverranno gli assessori al Welfare, Salvatore Negro, e al Lavoro, Sebastiano Leo. Coordina i lavori Titti De Simone, consigliera del presidente per l’attuazione del programma.

“Il 1 marzo 2016 il Consiglio regionale della Puglia ha approvato la legge sul Reddito di Dignità (ReD), uno dei principali provvedimenti del programma di governo regionale – ha scritto Emiliano nella lettera di invito ai sindaci -. La Puglia è la prima grande regione a dotarsi in Italia di questa misura di riscatto dalla povertà, in chiave europea, con un investimento importante di 70 milioni di euro destinati a circa 20 mila nuclei familiari ogni anno".

"L’esperienza mi dice - ha scritto ancora Emiliano - che quando si deve dominare una complessità, fatta di una miriade di casi a sé stanti ma riconducibili all’ampio tema del contrasto alla povertà, non esiste altro mezzo che tenga insieme le strategie, se non il coordinamento delle azioni. Ed è proprio quello che abbiamo pensato di fare con ReD, mettere a sistema una serie di azioni finora frastagliate, frammentate e senza una programmazione, almeno di medio periodo, portandole a sistema, coordinandole in una misura universalistica, destinata a migliaia di pugliesi che fanno i conti con la povertà tutti i giorni".

"Una misura non assistenzialista – si leggenella lettera di Emiliano - che prevede una indennità economica per tutte le persone che si trovano sotto la soglia dei 3000 euro Isee annui, in cambio di formazione professionale orientata alla acquisizione di nuove competenze, e di attività o prestazioni utili alla collettività. ReD è un patto sociale personalizzato che coinvolge tutto il nucleo familiare nel reinserimento sociale e lavorativo, coordinando tutti i servizi regionali, dal Welfare alle politiche attive del lavoro, abitative, formative, culturali, della salute”.  

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