Sabato, 12 Giugno 2021
Economia

"Le Regioni ci ripensino: i saldi estivi partano a fine luglio"

Fismo Confesercenti: "Occorre posticipare la data d'inizio per dare un po' di respiro ai negozi del dettaglio di abbigliamento e calzature"

BRINDISI - Saldi estivi a fine luglio, la proposta. Sul tema "inizio saldi estivi 2021" scende in campo la Fismo (Federazione italiana settore moda) nazionale. La sezione provinciale di Brindisi unitamente alla Confesercenti Brindisi rappresentata dal presidente Michele Piccirillo fa propria e rilancia la proposta del presidente nazionale Tinti, che spiega: "Non si può chiedere ai negozi di moda di dare subito il via ai saldi. Passare subito dalla mancata vendita  alla  svendita  metterebbe in grave difficoltà le imprese, già al limite: tra chiusure e incertezze, nell'ultimo anno i negozi hanno visto svanire circa 13,2 miliardi di euro di fatturato".  

A lanciare l'allarme, in una dichiarazione congiunta, Fabio Tinti, presidente  nazionale di Fismo, l'associazione di categoria che riunisce le attività di commercio moda aderenti a Confesercenti, e i due vicepresidenti nazionali dellassociazione Benny Campobasso e Francesca Recine.  
 
"Purtroppo, tranne alcune eccezioni, la maggior parte delle Regioni si appresta a stabilire per il prossimo 3 luglio l'avvio dei saldi estivi 2021, con quasi un mese di anticipo rispetto allo scorso anno. Fismo ha più volte ribadito la necessità di spostare la data di inizio dei saldi almeno a fine luglio, da sabato 24 in poi, per dare un po' di respiro ai negozi del dettaglio di abbigliamento e calzature, e per avvicinarla al termine naturale della stagione. Far partire le vendite di fine estate nemmeno una settimana dopo l'inizio della stessa è ridicolo e dannoso soprattutto per le attività di minori dimensioni. Le regioni ci ripensino".

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