Leucci, registri in tribunale. Vertenza congelata in attesa del curatore

Intanto Enel pronta a pagare gli stipendi arretrati di sua competenza, secondo la legge Biagi

BRINDISI – Vertenza ex Leucci Costruzioni congelata: la società ha consegnato i registri al Tribunale fallimentare di Roma, e sino a quando il giudice competente non designerà un curatore, nessuno potrà presenziare per l’azienda al tavolo aperto presso la Prefettura di Brindisi per consentire intanto il recupero da parte dei lavoratori delle mensilità pregresse. Né, cosa non secondaria, si potrà appurare se sarà possibile riattivare l’attività produttiva per completare le commesse in itinere, e quindi anche richiamare al lavoro in via provvisoria i dipendenti.

Si è così palesato lo scenario che aveva tratteggiato e anticipato la Fiom Cgil nelle ultime settimane. Ora bisogna sperare che la procedura non segua tempi biblici, stante il carico che grava sulla giustizia capitolina. Ottimisticamente stamani in Prefettura a Brindisi, nel nuovo incontro con i sindacati metalmeccanici presieduto dal prefetto Umberto Guidato, con la partecipazione del sindaco Riccardo Rossi e di Vincenzo Gatto per Confindustria Brindisi, si è preso atto del subentro del giudice fallimentare nella vicenda, rinviando a settembre la ripresa del confronto, augurandosi che per quella data ci sia un curatore nominato, che possa rappresentare la società.

Nel frattempo ha compiuto qualche progresso la trattativa con Enel per l’applicazione della legge Biagi, che prevede il pagamento degli stipendi arretrati alle maestranze da parte della committenza (la società elettrica è l’appaltante maggiore, ma a settembre saranno convocate almeno altre due imprese). Enel si è dichiarata disponibile per le spettanze dei lavoratori per i quali dai cartellini risulta l’attività svolta a Cerano (circa 75 sui 120 di Leucci Costruzioni). “Ma secondo noi – dice Angelo Leo della Fiom – la legge Biagi va applicata anche per chi in Leucci, e non direttamente nel cantiere di Cerano, ha comunque operato per quella commessa”.

“Enel è pronta anche a fare fronte a ciò, ma richiede la documentazione che dimostra l’applicazione anche di altri lavoratori Leucci alla commessa, e questi dati può darceli solo la Leucci stessa, quindi il curatore fallimentare quando sarà nominato. Quindi a settembre bisognerà definire anche questo non secondario problema”.

Ora i tempi, come già detto, li detterà il percorso del fascicolo Leucci al tribunale fallimentare di Roma. Sapere se il curatore potrà rimettere in moto l’attività produttiva in via provvisoria per incassare il corrispettivo delle commesse in portafoglio consentirà anche di stabilire se la parte di stipendi che Enel non pagherebbe potrà essere invece garantita dalla curatela. “La pazienza dei lavoratori tuttavia non può essere infinita”, ha sottolineato il segretario della Fiom Cgil di Brindisi.

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