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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Economia

Riaperta la linea ferroviaria Lecce-Roma

ROMA - È stato l'Eurostar 9350 con 350 viaggiatori a bordo il primo treno ad inaugurare, stamattina, la ripresa dei collegamenti Roma-Lecce, interrotti 88 giorni fa dalla frana in territorio di Montaguto (Avellino). Il passaggio del treno è stato salutato, nella piccola stazione di Montaguto-Panni, dai sindaci irpini e pugliesi della Valle del Cervaro, dai responsabili della Rfi, dal responsabile del cantiere della Protezione Civile, Angelo Pepe, e dal comandante dell'XI Reggimento Genio Guastatori di Foggia, Ezio Bottoni, che con i suoi duecento militari ha dato un contributo decisivo a liberare la strada ferrata dalle tonnellate di terra che avevano invaso i binari.

ROMA - È stato l'Eurostar 9350 con 350 viaggiatori a bordo il primo treno ad inaugurare, stamattina, la ripresa dei collegamenti Roma-Lecce, interrotti 88 giorni fa dalla frana in territorio di Montaguto (Avellino). Il passaggio del treno è stato salutato, nella piccola stazione di Montaguto-Panni, dai sindaci irpini e pugliesi della Valle del Cervaro, dai responsabili della Rfi, dal responsabile del cantiere della Protezione Civile, Angelo Pepe, e dal comandante dell'XI Reggimento Genio Guastatori di Foggia, Ezio Bottoni, che con i suoi duecento militari ha dato un contributo decisivo a liberare la strada ferrata dalle tonnellate di terra che avevano invaso i binari.

Rfi ha fatto sapere che nell'arco della giornata sono transitati complessivamente diciotto coppie di treni sia a lunga percorrenza che regionali, ma chefino al prossimo 14 giugno i convogli "dovranno ridurre la velocità in alcuni tratti della linea per consentire il completamento degli interventi, con un aumento dei tempi di viaggio stimati tra i dieci e i venti minuti". Intanto Trenitalia ha confermato che permarranno, ancora per poche settimane, i servizi sostitutivi con autobus per i passeggeri dei due treni locali che collegano Napoli e Benevento.

Il blocco di 88 giorni della linea ha causato a Trenitalia un danno economico di 600 mila euro a settimana per un totale di oltre sette milioni di euro. Nel frattempo, è cominciato il conto alla rovescia anche per la riapertura della statale 90 che da anni a causa della frana blocca al chilometro 43 l'unico collegamento non autostradale tra Campania e Puglia. La riapertura è prevista per la fine di giugno. Dopo l'incanalamento a monte delle sorgenti naturali che hanno fatto scivolare a valle , per un fronte di oltre tre chilometri, tonnellate di terreno argilloso e la creazione di stazioni di drenaggio, il movimento franoso è sotto controllo, consentendo di proseguire i lavori di sgombero e di messa in sicurezza della zona senza lo spettro di nuove emergenze.

Guido Bertolaso, che stamani non ha assistito al passaggio del primo treno, tornerà a Montaguto dopodomani, mercoledì, per incontrare gli operatori economici della zona. Si discuterà degli indennizzi da riconoscere a quanti negli ultimi quattro anni sono stati danneggiati dalla interruzione dei collegamenti stradale e ferroviario.

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