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Rilancio del turismo, si cambia: sinergia tra Amministrazione e commercianti

BRINDISI - Stavolta si punta ad affrontare il problema con tutto il tempo a disposizione, senza arrivare alla prossima estate e scoprire che nulla è stato fatto per incentivare il turismo in città. Lasciandosi alle spalle le polemiche delle scorse settimane, Amministrazione comunale e rappresenti delle associazioni dei commercianti si sono incontrati questa mattina a Palazzo Nervegna per individuare nuove strade per far rivivere il turismo a Brindisi, con relative ripercussioni positive per tutto il settore commerciale.

BRINDISI - Stavolta si punta ad affrontare il problema con tutto il tempo a disposizione, senza arrivare alla prossima estate e scoprire che nulla è stato fatto per incentivare il turismo in città. Lasciandosi alle spalle le polemiche delle scorse settimane, Amministrazione comunale e rappresenti delle associazioni dei commercianti si sono incontrati questa mattina a Palazzo Nervegna per individuare nuove strade per far rivivere il turismo a Brindisi, con relative ripercussioni positive per tutto il settore commerciale.

All'incontro odierno hanno partecipato il vicesindaco Mauro D'Attis, l'assessore comunale al Turismo Teo Titi, l'assessore comunale alle Attività Produttive Francesco Renna, l'assessore ai Trasporti Paolo Chiantera, il segretario generale dell'Autorità Portuale Nicola Del Nobile, rappresentanti di Camera di Commercio, Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato.

"Sono molto soddisfatto per l'esito del confronto - ha detto D'Attis - perché tutti i partecipanti hanno avuto piena consapevolezza dei rispettivi ruoli, e dell'idea che con un impegno comune si possa veramente giungere all'obiettivo sperato". Nelle scorse settimane, la polemica aveva riguardato in un certo senso la necessità di dover dare una sterzata all'interno di una categoria accusata di non essere pronta all'arrivo dei turisti: "I negozi restano chiusi nel primo pomeriggio anche quando ci sono i croceristi. Certamente non è un buon modo di accogliere chi viene a Brindisi", si è lamentata l'Amministrazione. "Qualche arrivo non basta per pretendere che certe abitudini vengano cambiate, anche perché esigui incassi in più non servirebbero nemmeno a coprire le spese", erano state le risposte degli esercenti.

Ma se un punto di incontro esiste, questa mattina le parti hanno provato a tracciarlo. "Una volta compreso che l'obiettivo è comune - ha affermato D'Attis -, ci siamo dati dei compiti. Ognuno, a seconda della propria posizione, sa cosa dovrà fare, e secondo me questo è un solido di partenza. Il Comune continuerà a fare la sua parte, riqualificando il Centro, tra verde e pubblica illuminazione, ma anche pensando a nuove idee per gli ingressi nella città".

Anche i commercianti hanno espresso soddisfazione per l'esito dell'incontro odierno: "Tutti ci siamo messi in discussione - ha detto Antonio D'Amore, della Confesercenti -, abbiamo capito che quello che è stato fatto finora non ha funzionato perché è mancata la sinergia. Noi chiediamo una città che sia viva sempre, non solo nelle giornate in cui arrivano i turisti. Vogliamo un Centro decoroso e ospitale. Quanto a noi e al "cambio di mentalità" che ci viene richiesto, posso assicurare che ogni negoziante non si lascerà sfuggire l'occasione di guadagnare all'interno di una città davvero vivace e vitale".

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