Martedì, 26 Ottobre 2021
Economia

Nuovo Comitato portuale: dentro anche uomo Grimaldi per Confitarma

Rinnovato il Comitato portuale di Brindisi, a poche settimane dalla fine del mandato dell'attuale presidente, Iraklis Haralambidis. Ci sono alcune riconferme

BRINDISI - Rinnovato il Comitato portuale di Brindisi, a poche settimane dalla fine del mandato dell’attuale presidente, Iraklis Haralambidis. Ci sono alcune riconferme: il presidente di Confindustria Brindisi, Giuseppe Marinò, per il settore di competenza; Adriano Guadalupi, per Fedespedi, l’associazione degli spedizionieri; Teodoro Titi per gli agenti marittimi; Michelangelo Greco, Salvatore Pinto, Antonio Narcisi, Laura Cimaglia per gli i lavoratori delle imprese portuali e dell’authority. Tra i riconfermati, ma questa volta per i lavoratori delle imprese portuali, c’è Giovanni Bonatesta che nel precedente comitato rappresentava gli autotrasportatori, categoria che questa volta non ha fatto pervenire alcuna designazione malgrado le sollecitazioni.

I nuovi entrati. Per gli armatori, Luigi Carruezzo, direttore a Brindisi per il Gruppo Grimaldi, designato da Confitarma, il cui presidente è Manuel Grimaldi; per i terminalisti, ancora un dirigente dell’Enel: Mirko Pistillo al posto di Calogero Sanfilippo; Roberto Laghezza al posto di Giampiero Strisciuglio, per le imprese ferroviarie operanti nei porti; Cosimo Greco, sempre per i lavoratori delle imprese portuali. Fanno parte di diritto del Comitato portuale il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, il sindaco di Brindisi, Cosimo Consales, il presidente della Provincia, Maurizio Bruno, il direttore dell’Agenzia delle Dogane, Pasquale Coletta, il rappresentante del provveditorato per le Opere Pubbliche, Roberto Scaravaglione, il presidente  della Camera di Commercio, Alfredo Malcarne, e naturalmente il presidente dell’Autorità Portuale, Iraklis Haralambidis, e il comandante della Capitaneria di Porto, Mario Valente, che ha funzione di vicepresidente dello stesso Comitato portuale.

Ora il nuovo comitato attende la sua prima convocazione a due settimane circa dal decreto di nomina firmato da Haralambidis (il 20 aprile, per la precisione). Negli ambienti portuali si ipotizza che la prima seduta possa essere dedicata alla questione della concessione ventennale al gruppo Grimaldi delle rampe traghetti di Punta delle Terrare, su cui si è diviso a Brindisi il mondo degli operatori portuali, ma anche quello della politica. La principale obiezione alla concessione è quella che Grimaldi occuperà le uniche rampe attrezzate, escludendo l’accesso alle stesse di altri armatori concorrenti, se non attraverso accordi con lo stesso Grimaldi.

La tesi opposta è che nel porto di Brindisi ci sono altri approdi per traghetti e navi ro-ro. Ma sino a questo momento nessuno ha detto quali siano, e gli atti ufficiali della Capitaneria di Porto parlano chiaro: gli unici accosti sono i tre per grandi traghetti a Punta delle Terrare, e i due, sempre a Costa Morena, per piccoli traghetti dedicato alle linee con l’Albania. Per uscire da questa empasse le strade sono due: concedere a maggioranza la concessione a Grimaldi, approfondendo le fratture nel porto di Brindisi tra ente e operatori, o concederla parallelamente all’approvazione di un piano per la destinazione di altri approdi (da creare) agli altri armatori, come prevede la legge 84/94.

Esiste anche una terza via, in realtà: rinviare la questione al nuovo presidente, o commissario che sia, dopo la fine del mandato di Haralambidis a giugno, per ragioni di ovvia opportunità. Il ministero ha chiesto e ricevuto le terne per la designazione del nuovo presidente, ma nell’ottico della riforma in gestazione della portualità alle Infrastrutture e Trasporti potrebbe invece tornare a decidere, nelle more della transizione, di commissariare le autorità portuali italiane.

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