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Ryanair, cancellati 78 voli in Puglia: Brindisi più penalizzata di Bari

Cancellati quasi tutti i voli Brindisi-Bergamo in programma fra il 25 settembre e il mese di ottobre. Già da domani salteranno i primi collegamenti. E intanto lievitano i costi dei voli di ripiego

BRINDISI – Sono ben 78 i voli cancellati dalla Ryanair negli aeroporti di Brindisi e Bari a partire da lunedì 25 settembre e per tutto il mese di ottobre. Ma fra i due scali, il più penalizzato è quello salentino, se si pensa che in questo arco temporale sarà estremamente complicato volare da Brindisi a Orio al Serio (Bergamo). Si ripercuoterà soprattutto sui passeggeri brindisini, dunque, l’ondata di voli cancellati in tutta Europa dalla compagnia low cost irlandese per garantire le ferie ai piloti, dopo una serie di errori nella programmazione delle stesse. 

Cancellati i collegamenti Brindisi-Bergamo

L’infinita serie di voli depennati inizia infatti domani, con la cancellazione del Brindisi-Bergamo e del Bergamo Brindisi. Stesso discorso vale per sabato (23 settembre), quando salteranno nuovamente i collegamenti fra Brindisi e il capoluogo lombardo.  Cancellati anche lo Stansted-Brindisi e il Brindisi-Stansted. E’ andata di lusso, invece, al Karol Wojtyla di Bari, che ha subito la cancellazione solo dei collegamenti fra Roma e Bari del 30 settembre e del 7, 14, 21 e 29 ottobre. Non sono escluse però ulteriori novità nei prossimi giorni, se si considera che la lista è in aggiornamento continuo. 

La lista dei voli cancellati

Migliaia di passeggeri, intanto, sono sul piede di guerra. L’ipotesi di una class action non è poi così remota. Fra le associazioni di consumatori che si stanno attivando figura la salentina Codici, che ha attivato un’utenza whatsapp (numero 338.480.44.15) per dare assistenza agli utenti. Al danno della cancellazione, fra l’altro, si aggiunge anche la beffa di dover ripiegare su voli alternativi, a prezzi esorbitanti. 

Oltre al danno, la beffa

Emblematico, a tal proposito, è il caso di un brindisino residente al Nord Italia che lo scorso luglio aveva prenotato, al costo di 26 euro, un volo Bergamo-Brindisi per il prossimo 25 settembre. Si tratta di uno dei voli finiti sulla “black list”. Il passeggero allora ha chiesto un giorno in più di ferie al proprio datore di lavoro per anticipare al 24 settembre la partenza. 

Ieri sera, il costo di questo volo era fissato a 62 euro. Stamani, dopo aver ottenuto il giorno in più di ferie, il viaggiatore ha notato che il costo del biglietto era aumentato da 62 a 109 euro. Subito dopo aver ottenuto il rimborso del volo annullato (quello del 25 settembre), il malcapitato è tornato nell’area booking del sito della Ryanair per acquistare il ticket. Il prezzo, però, nel giro di pochi minuti, era lievitato da 109 a 156 euro. E’ pari a 130 euro (la differenza fra la somma spesa per il volo del 24 settembre e quella che avrebbe speso se fosse partito con il volo del 25 settembre), quindi, il danno economico subito da questo passeggero, uno dei tanti pronti ad adire le vie legali contro il colosso low cost. 

Un disservizio di questo tipo, del resto, non si era mai registrato nella storia dei trasporti low cost. Quel che la gente non riesce proprio a digerire è che le conseguenze di errori commessi dall’azienda nella gestione del proprio personale, alla fine, si ripercuoteranno principalmente sugli utenti, costretti a patire disagi pesantissimi senza averne alcuna colpa. 

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