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Sanitaservice, pulizie: "I lavoratori non passeranno a una ditta privata"

RIentra l'ipotesi di esternalizzazione. I dipendenti saranno destinati ad altri servizi della società partecipata dell'Asl Brindisi

BRINDDISI – Rientra definitivamente il rischio di esternalizzazione per i lavoratori del servizio pulizie della Sanitaservice di Brindisi. Una vertenza che durava da più di un anno si è risolta positivamente, con il trasferimento dei dipendenti in altri servizi della società partecipata dell’Asl Brindisi. La lieta novella è stata comunicata dal segretario provinciale del sindacato Cobas di Brindisi, Roberto Aprile, che da sempre ha seguito questa vicenda, prendendo parte a decine di incontri. Con questa soluzione è stata dunque “disinnescata” una sentenza del Consiglio di Stato in virtù della quale il servizio di pulizia sarebbe dovuto passare dalla partecipata a un’azienda privata. 

“Bisogna riconoscere che la vertenza sostenuta dal Cobas ed il conseguente dialogo aperto con il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il direttore generale della Asl Brindisi Giuseppe Pasqualone, ed il presidente della task force, Leo Caroli – afferma Aprile - ha sortito degli effetti che hanno mitigato il grave danno che questi dipendenti delle pulizie stavano subendo”.
“La Sanitaservice - spiega il sindacalista - ha illustrato nel corso della riunione che i dipendenti rimangono in Sanitaservice per essere in questi giorni trasferiti in altre attività che svolge la società”. I lavoratori dovranno dichiarare attraverso una lettera di interesse il servizio in cui vorrebbero essere trasferiti. “Il tentativo – si legge nella nota del Cobas - è quello di poter accontentare tutti”.

Il sindacato ha chiesto alla Sanitaservice “che tutto si svolga nel massimo della trasparenza per evitare che i soliti furbetti del quartierino agiscano sotto banco Sanitaservice ha risposto alle nostre preoccupazioni che è loro intendimento evitare qualsiasi furbizia predisponendo dei regolamenti che saranno scritti e messi a conoscenza di tutti i dipendenti”. L’azienda ha inoltre riferito al sindacato che tra una quindicina di giorni si conoscerà anche il nome dell’azienda che ha vinto la gara delle pulizie e che subentrerà nella gestione del servizio. “Anche lì – conclude Aprile - bisognerà controllare che tutto si svolga nella trasparenza e che si abbia diritto a fare la domanda di assunzione. Perché anche qui i furbetti del quartierino sembra che si siano seduti già in prima fila”. 

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