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Santa Teresa: anche Cgil e Ugl chiedono tutela per i lavoratori

BRINDISI - Dopo la protesta di ieri, sollecitata dai sindacati Cobas e Confsal, anche oggi Cgil e Ugl si sono rivolti al presidente Massimo Ferrarese per muovere critiche nei confronti di chi gestisce la Santa Teresa. Poche certezze per i 220 dipendenti e, denunciano le due sigle, poca considerazione nei confronti delle organizzazioni sindacali.

BRINDISI - Dopo la protesta di ieri, sollecitata dai sindacati Cobas e Confsal, anche oggi Cgil e Ugl si sono rivolti al presidente Massimo Ferrarese per muovere critiche nei confronti di chi gestisce la Santa Teresa. Poche certezze per i 220 dipendenti e, denunciano le due sigle, poca considerazione nei confronti delle organizzazioni sindacali.

"E' accaduto che il 19 maggio - raccontano in una nota i rappresentanti di Cgil e Ugl - abbiamo ricevuto una nota del Capo di Gabinetto della Provincia con la quale, quasi a voler impartire una lezione sull'articolazione delle relazioni sindacali, si ribadiva chi fossero gli interlocutori della vertenza".

"Pur tralasciando la provocazione insita nella nota - fanno notare i sindcati a Ferrarese - non possiamo non rilevare l'assoluta incoerenza di tali comportamenti, alla luce del fatto che già il giorno successivo, 20 maggio 2010, lei e il Capo di Gabinetto avete ricevuto la delegazione sindacale di un soggetto non abilitato, poiché non firmatario di CCNL, assicurando aumenti salariali e stabilizzazioni, in barba a qualsiasi ragionamento di merito sconfessando, di fatto, le affermazioni in materia di relazioni sindacali di cui alla medesima nota".

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