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Santa Teresa: lavoratori ancora a casa. Martedì nuova assemblea in Provincia

Il sindacato Cobas chiede che vengano sbloccati i fondi per la cassa integrazione in deroga concessa per il 2018 dalla Regione

BRINDISI – I dipendenti della ditta Santa Teresa chiedono di poter tornare a lavoro. Per questo a partire dalle ore 9 di domani (20 febbraio) il sindacato Cobas ha convocato un’assemblea presso il salone della Provincia di Brindisi. I problemi soni i seguenti: mancata concessione della cassa integrazione in deroga, ritardo nell’avvio dei corsi di riqualificazione del personale, ritardi nell’invio delle ristrette risorse economiche da parte del Governo alle attività delle province.

I lavoratori incontreranno il presidente dell’ente, Domenico Tanzarella. Stesso scenario si replicherà, sempre domani mattina, presso la prefettura di Lecce, dove si svolgerà una manifestazione di un’altra società in house della Provincia (di Lecce) afflitta da problematiche identiche a quelle della Santa Teresa: la Alba Service. 

Una delegazione unitaria delle due società partecipate lo scorso 16 febbraio è stata accolta presso la prefettura di Lecce. “Nel corso dell’incontro con il vice prefetto Mariano – si legge in una nota a firma del segretario provinciale del Cobas Brindisi, Roberto Aprile - abbiamo posto l’accento sulle difficoltà economiche di 300 famiglie, tra Brindisi e Lecce, unitamente al rischio concreto che salti il posto di lavoro. I Cobas di Brindisi e Lecce hanno chiesto alla prefettura di Lecce un intervento presso il viceministro ancora in carica allo sviluppo economico, Teresa Bellanova, che può risolvere immediatamente il problema della mancata concessione della cassa integrazione in deroga”.

L’aspetto paradossale di questa vicenda è che la viceministro, sulla base di quanto riferito alla prefettura salentina, si sarebbe presa l’impegno di acquisire la documentazione riguardante le due vertenze, nonostante la pratica sia ferma da mesi, da quanto sostenuto dal Cobas, a Roma.  Altro aspetto paradossale, come rimarcato da Roberto Aprile, è che “la Regione Puglia ha i fondi a disposizione per la cassa integrazione in deroga ma non può partire per una interpretazione restrittiva del Ministero dello sviluppo economico”. 

La mancata concessione della cassa integrazione in deroga 2018 sarebbe da addebitare a una diversa interpretazione del comma 145 della legge di stabilita? 2018 che autorizza le Regioni al rinnovo delle Cig concesse entro il 31 dicembre 2016 ed a valere per il 2017. “Il ministero – afferma Aprile - interpreta la concessione come data del decreto e questa interpretazione escluderebbe tutte le partecipate in Puglia. La Regione invece – sostiene ancora il sindacalista - interpreta la concessione come decorrenza, quindi dicembre 2016 ed in questo modo rientrerebbe anche Santa Teresa che ha avuto il decreto in aprile 2017”.

Ma per il Cobas questo intoppo va superato il prima possibile, perché “da molti mesi diverse attività, come ad esempio la manutenzione di strade e scuole, non vengono svolte assolutamente con grave danno  e rischio fisico per i cittadini che hanno diritto a ricevere questi servizi”. 

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