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Economia

Santa Teresa, finalmente una schiarita: sbloccata la cassa integrazione

Tramite un decreto pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale è stata sbloccata la proroga della cassa integrazione in deroga per tutto il 2018

BRINDISI - Finalmente si è sbloccata la proroga per tutto il 2018 della cassa integrazione in deroga concessa dalla Regione Puglia ai lavoratori delle ditte Santa Teresa e Albaservice, partecipate rispettivamente delle Provincie di Brindisi e Lecce. La svolta è arrivata tramite il decreto legge del 9 maggio 2018 num. 44 che oggi è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Si tratta di “una buona notizia – si legge in una nota del sindacato Cobas a firma del segretario provinciale, Roberto Aprile – arrivata grazie all’enorme spinta realizzata dai lavoratori in questi mesi”.

Aprile rimarca anche “il buon lavoro svolto dalla Regione”, il cui impegno “ha contribuito fortemente alla conclusione positiva dell'annosa questione”. Ma la questione non è ancora risolta, perché adesso si sta lavorando per sbloccare i finanziamenti governativi per le Province. Si tratta di somme dovute, ma che “tardano ad arrivare”.

“La regione Puglia – si legge ancora nella nota del Cobas - ci ha assicurato inoltre un sostegno ulteriore per attività che possono essere assegnate alla Santa Teresa”. Tale tematica è stata affrontata anche con il presidente (facente funzioni) della Provincia di Brindisi ,Domenico Tanzarella, con l’intento di arrivare a “un documento  per un  piano di affidamento di attività per la società in house, nelle more del bilancio della stessa Provincia e dell'arrivo di risorse economiche dal governo”

La nota dei segretari territoriali di Cgil, Cisl e Uil

Cgil, Cisl e Uil, sono impegnati da lungo tempo nella vertenza Santa Teresa,  soprattutto quando la Società, messa a dura prova dalle ridotte risorse della riforma Del Rio, aveva avviato la procedura di licenziamento collettivo. Pertanto dopo varie lotte e incontri, tutte le parti avevano condiviso un cronoprogramma per salvaguardare la forza lavoro.

L’accordo sottoscritto, a dicembre scorso, tra Cgil, Cisl e Uil, la Società e Provincia, presso la presidenza regionale Task Force, si otteneva la revoca dei licenziamenti collettivi, un periodo di cassa integrazione,  formazione, rotazione dei lavoratori sulle residue attività e un Piano Industriale; tutte azioni tese a superare la crisi Aziendale.

Purtroppo il programma subiva un arresto per la mancata concessione dell’integrazione salariale e, non poche sono state le lotte dei lavoratori e il lavoro del sindacato territoriale, regionale e nazionale, in questi ultimi 4 mesi, per l’ottenimento odierno del Decreto Legge di approvazione dell’integrazione a favore dei lavoratori duramente provati da 4 mesi senza retribuzione, salvo esegui acconti aziendali.

A tal riguardo un ringraziamento a tutti gli attori che hanno positivamente lavorato, senza mai demordere, nemmeno quando alcuni sentenziavano la fine della società per la mancata concessione della cassa integrazione ma, l’azione sindacale e la determinante posizione  della Regione Puglia, in modo particolare della task force, dr Leo Caroli, ha portato il Ministero al Decreto Legge n.44, a sbloccare tale annoso problema.

Cgil, Cisl e Uil ritengono importante la disponibilità del signor Prefetto Valerio Valenti al governo della vertenza e pronte ai confronti di merito, già chiesti,  per traguardare la crisi dell’azienda per ridare ai lavoratori la dignità lavorativa.

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