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Santa Teresa: "Fondamentale sbloccare i fondi per la Provincia"

Lo svincolo dei delle somme già stanziate alla Provincia e l'adozione del decreto ministeriale sulla ripartizione dei fondi da destinare alla Provincia potrebbero garantire un'importantissima boccata d'ossigeno per la Santa Teresa

BRINDISI – Lo svincolo dei delle somme già stanziate alla Provincia (ma con vincolo di destinazione) e l’adozione del decreto ministeriale sulla ripartizione dei fondi da destinare alla Provincia potrebbero garantire un’importantissima boccata d’ossigeno per la società Santa Teresa, i cui dipendenti da mesi lavorano con contratti di solidarietà in base ai quali il monte orario è stato ridotto del 50 per cento.

E’ questo uno degli aspetti più rilevanti emersi dal vertice sul destino della società in house della Provincia che si è svolto stamani in prefettura, in presenza del prefetto Annunziato Vardé. Hanno partecipato all’incontro i senatori Pietro Iurlaro e Salvatore Tomaselli, l’onerovole Elisa Mariano, il consigliere regionale Gianluca Bozzetti, il presidente della “Task Force Regionale sull’occupazione e le crisi aziendali” Leo Caroli, il presidente della Provincia di Brindisi Maurizio Bruno, l’amministratore unico della Santa Teresa Riccardo Montingelli e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cobas e Confsal.

“Dal confronto – si legge in una nota della prefettura - è emersa l’esigenza che tutte le Istituzioni coinvolte facciano sistema per raggiungere l’obiettivo comune della prosecuzione delle attività dell’azienda e della sostenibilità di ulteriori piani di impresa  che consentano di implementare l’orario di lavoro dei dipendenti, di recente ridotto al 50 per cento”.

E dunque sono stati individuati una serie di ambiti dai quali attingere tali risorse. Si tratta in particolare, come accennato, del “possibile svincolo di alcune somme già a disposizione della Provincia ma con vincolo di destinazione, alla liberazione di risorse finanziare a seguito dell’attuazione della legge regionale che ha ridisegnato le competenze delle province stesse e ad altre opportunità come l’imminente approvazione del ‘Catasto energetico regionale’”.

Inoltre è emersa “l’urgenza dell’adozione, da parte del governo nazionale, del decreto interministeriale sulla ripartizione dei fondi da trasferire alle province per la copertura finanziaria delle funzioni fondamentali, attesa l’imminente scadenza del 30 giugno”. I sindacati hanno espresso la loro preoccupazione per il futuro dei lavoratori, manifestando “l’auspicio che quanto annunciato si concretizzi al più presto con l’impegno di tutti i presenti ad intervenire nei rispettivi ambiti di competenza”.

Al riguardo, il presidente della Task Force ha assicurato che provvederà subito ad avviare le riunioni tecniche necessarie per  conseguire gli obiettivi  di pertinenza della Regione Puglia a cui vi si è fatto riferimento. "Dal canto loro – spiega ancora la prefettura - anche i rappresentanti del parlamento e del consiglio regionale hanno garantito il loro impegno ad assumere ogni iniziativa utile: in primis, per quel che concerne i parlamentari, a sensibilizzare i Ministeri interessati ad adottare quanto prima i provvedimenti relativi al conferimento delle risorse per le funzioni fondamentali ed, altresì, alla disponibilità delle risorse conseguenti ai contratti di solidarietà”.

Il prefetto nel precisare che il Tavolo prefettizio è da considerarsi aperto fino alla soluzione definitiva della vertenza, ha infine “espresso soddisfazione per gli impegni assunti dai presenti con l’obiettivo comune di salvaguardare i posti di lavoro, attraverso un percorso condiviso, che coinvolga attivamente tutti i livelli istituzionali”.
  

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