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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Economia

Santa Teresa: "Lavoratori esausti, l'azienda anticipi la cassa integrazione"

Sulla vertenza riguardante la società in house intervengono i sindacati Cgil, Cisl e Uil attraverso una nota congiunta

Le organizzazioni sindacali chiedono alla ditta Santa Teresa di anticipare i soldi della cassa integrazione in deroga che spetterebbero ai lavoratori, da due mesi completamente fermi a causa della mancata attuazione dell’accordo per il rinnovo di un anno della stessa Cig sottoscritto lo scorso dicembre in Regione. I sindacati chiedono inoltre un incontro al presidente della Provincia di Brindisi, Domenico Tanzarella, e all’amministratore unico della società in house, Giuseppe Marchionna. Lo fanno attraverso una nota congiunta delle sigle Cgil, Cisl, Uil, FIlcams-Cgil, FIsascat-Cisl e Uiltrasporti-Uil che pubblichiamo di seguito. 

La vertenza Santa Teresa, la società in house della Provincia, sembrava aver raggiunto un punto importante presso il tavolo della Regione Puglia  con l’accordo di cassa integrazione, grazie al lavoro sinergico del Presidente della società Giuseppe Marchionna, al Presidente della Provincia Dott. Domenico Tanzarella, e la Task Force Regionale, il Presidente Leo Caroli e il dirigente Gianni Stasi con le OO.SS. si è definito un percorso, incardinato nel tavolo prefettizio di Brindisi.

In particolare il nuovo piano industriale della società contiene elementi di rilancio della stessa come, ad esempio,  “configurarsi società fornitrice, attraverso una convenzione, alla medesima Provincia attività di progettazione europea con l’eventuale partecipazione ad avvisi e bandi per l’acquisizione di finanziamenti per attività rientranti nelle competenze provinciali”.

Purtroppo l’accordo ad oggi non è pienamente concretizzato  considerato che da 2 mesi i lavoratori non ricevono alcun sostegno al reddito, compromettendo  la sopravvivenza economica famigliare degli stessi lavoratori dipendenti ma anche la loro dignità in Paese in cui la Costituzione “ …  riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni rendano effettivo questo diritto … rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”

Non si può più attendere che il Governo, il Ministero del Lavoro, la Regione Puglia, facciano la loro parte, i lavoratori sono esausti non si può chiedere altri sacrifici. Ricordiamo che i lavoratori hanno assunto anche l’impegno  della riqualificazione per garantire meglio i servizi resi.

Le scriventi Cgil, Cisl e UIL chiedono alla stessa società l’anticipo della Cassa Integrazione come già detto ieri nell’assemblea. I lavoratori, non possono aspettare la lenta macchina burocratica. Inoltre per le attività in essere chiediamo alla Società che non si faccia figlie e figliastri ma, che si attui la giusta rotazione tenendo presente le capacità e le competenze degli stessi lavoratori, con una informativa trasparente e condivisione con le RR.SS.AA.. Per tutti gli argomenti sopra richiamati occorre un confronto  immediato  con Domenico Tanzarella (Provincia) e  Giuseppe Marchionna (amministratore Soc. Santa Teresa) per traguardare anche un diritto di civiltà. 

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