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Santa Teresa: vertenza in alto mare, nuovo appuntamento a Roma

Una delegazione di lavoratori della Partecipata guidata dal Cobas ha incontrato ieri il presidente della Regione Emiliano, nell'ambito di una manifestazione davanti alla sede del consiglio regionale

BRINDISI – Gli incontri, i vertici e i sit in si susseguono, ma ancora non si sblocca la vertenza riguardante i lavoratori delle ditte Santa Teresa e Albaservice, partecipate delle Province di Brindisi e Lecce. La manifestazione che si è svolta ieri (5 aprile) a Bari, davanti alla sede del consiglio regionale, ha confermato che la vicenda è in un pantano. 

Nelle strade del capoluogo di regione si è svolto un corteo al quale hanno partecipato un centinaio di manifestanti, con il sostegno del sindacato Cobas di Lecce e Brindisi. I lavoratori sono rimasti fino alle ore 17 in via Capruzzi. Una delegazione di lavoratori e rappresentanti del Cobas è stata accolta alle ore 13,00 dentro per l’incontro con il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e l’assessore regionale al lavoro, Sebastiano Leo, alla presenza dei consiglieri regionali Mauro Vizzino e Gianluca Bozzetti e del consigliere provinciale Giovanni Barletta, delegato a seguire le vicende della Santa Teresa.

“La riunione- si legge in una nota a firma del segretario provinciale del Cobas, Roberto Aprile - è stata aperta dal presidente Emiliano, che ha dichiarato di avvertire pesantemente il rischio che le due società possano chiudere i battenti nel giro di qualche mese, a causa dello stallo che si è venuto a creare per la mancata concessione della cassa integrazione in deroga”.

Il Presidente Emiliano ha sostenuto di non riuscire “ancora a capacitarsi per il dietro front dei dirigenti del Ministero dello sviluppo economico, che avevano preso l’impegno di dare una risposta positiva già un mese fa”.  Lo stesso governatore, da quanto riferito dal Cobas, “nelle ore precedenti la riunione, avvertita la pesantezza della situazione, ha insistito nuovamente con i dirigenti del ministero, ottenendo la riapertura della discussione sul problema della cassa integrazione in deroga, concordando un appuntamento a Roma per la prossima settimana”.

“Il Sindacato Cobas – prosegue Aprile - ha confermato il grave rischio di fallimento delle due società, di cui Albaservice ancora in condizioni più disperate per un pronunciamento del tribunale di Lecce previsto per il 13 Maggio che può prevedere il fallimento della stessa”. Per questo l’organizzazione sindacale ha chiesto alla Regione ed al governatore “un impegno tutto tondo a protestare contro i ministri ancora in ancora per il mancato arrivo degli esigui ma necessari finanziamenti da parte dello stato per lo Province, che dovevano arrivare già a Gennaio e di cui non si vede ancora l’ombra”.

Il Cobas però sollecita anche la Regione, poiché l’ente “tarda ad inviare dei fondi alle Province per lavori che potrebbero essere utilizzati per un ritorno a lavoro delle società in difficoltà, come Santa Teresa ed Albaservice”. “Ci sono inoltre progetti inseriti nel piano industriale della Santa Teresa e presentati alla Regione – prosegue Aprile - che potrebbero vedere luce subito se non vengono dimenticati nei cassetti di qualche ufficio”.

“I rappresentanti del Cobas hanno infine chiesto alla Regione la possibilità di un prestito per le Province di Brindisi e Lecce, attraverso un fondo straordinario speciale di cui dispongono, con cui riavviare a lavoro tutti ed evitare il licenziamento di 250 lavoratori”. “L’incontro si è concluso con la decisione di approfondire gli argomenti messi sul tavolo, di non trascurare nulla, nella consapevolezza reciproca di adoperarsi per uscire da una situazione a dir poco drammatica”. Il primo momento di verifica è previsto per lunedì prossimo (9 aprile) quando in prefettura si svolgerà un riunione che era già in calendario.

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