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Lavoratori Santa Teresa ancora in bilico: venerdì corteo di protesta a Bari

Incontro fra il vicepresidente della Provincia e i sindacati. In arrivo 70mila euro per lavori di manutenzione strade

BRINDISI - Per la società Santa Teresa sono in arrivo 70mila euro, ma si tratta di una piccola boccata d’ossigeno che consentirà l’impiego di 15 lavoratori per servizi di manutenzione delle strade provinciali, limitate al mese di dicembre. E’ ancora in una fase di stallo la vertenza riguardante la società in house della Provincia, i cui dipendenti sono fermi da un paio di mesi a causa dell’assenza di fondi per finanziare le attività (su tutti la manutenzione delle strade e degli impianti di riscaldamento delle scuole) di cui si dovrebbe occupare la ditta.

La questione è stata al centro di un incontro che si è svolto stamani presso la sede della Provincia di Brindisi, fra il vice presidente dell’ente, Domenico Tanzarella, e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Come noto, la cassa integrazione in deroga concessa nel dicembre 2016 dalla Regione Puglia scadrà il 31 dicembre 2017. Solo una proroga di altri 12 mesi consentirebbe la sopravvivenza della società. 

La speranza è che possa rivelarsi risolutiva la riunione con la task force regionale convocata per il prossimo 24 novembre a Bari, nell’ambito dell’attuazione del tavolo di monitoraggio concordato nel dicembre 2016, che oltre alla cassa integrazione prevedeva anche “un piano di rilancio che ha subito per il 2017 – si legge in una nota del segretario provinciale del sindacato Cobas, Roberto Aprile - i tagli economici del governo alle province, motivo per il quale il lavoro svolto nel corso dell'anno è stato estremamente limitato”. Non bastano, dunque, i 70mila euro reperiti tramite il fondo di garanzia per la Provincia che serviranno a sostenere gli interventi di manutenzione stradale per il mese di dicembre. 

Si tratta di una “proposta insufficiente” per il sindacato Cobas, “non fosse altro che per le minime necessità di cui le strade oggi hanno bisogno”. “Abbiamo chiesto – prosegue Aprile - uno sforzo come lavoratori ma anche come cittadini perché le strade ed i canali sono in una situazione che ha dell’incredibile per i rischi di incidenti stradali e di possibili allagamenti”. Per questo il Cobas intende trasformare la giornata del 24 novembre in “una giornata di lotta”. “I lavoratori della Santa Teresa invitano tutti (lavoratori, cittadini, provincia, parlamentari nazionali e regionali) – prosegue Aprile - a partecipare ad un che si svolgerà a Bari, alle ore 9,00, con partenza in via Nazario Sauro  e arrivo sotto la presidenza della Regione Puglia”.

“Si va a chiedere sostegno per la richiesta al governo di proroga della cassa integrazione in deroga presentata a Roma nelle settimane scorse. Alla Regione chiederemo inoltre – afferma ancora Aprile - di restituire alla Provincia le somme spese per attività che per legge passate in capo alla Regione ma realizzate per tanto tempo ancora dall’Ente, su cui peraltro è in piedi una controversia giudiziaria. Si tratta di una cifra più che considerevole, oltre 8 milioni di euro. Insomma, proponiamo un fronte unico per salvare la Provincia di Brindisi dal fallimento e i lavoratori della Santa Teresa”. 

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