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Settore elettrico, fumata nera sul contratto nazionale: sciopero anche a Brindisi

Fallito il tentativo di conciliazione fra le segreterie Filctem-Flaei-Uiltec e la delegazione datoriale. A Brindisi sciopereranno i dipendenti di Terna, Enel, A2A Energie-Future

BRINDISI – Le organizzazioni sindacali del comparto elettrico hanno proclamato lo sciopero nazionale a seguito del fallimento del tentativo di conciliazione sul rinnovo del contratto del settore elettrico fra le segreterie Filctem-Flaei-Uiltec e la delegazione datoriale, nel corso di un incontro svoltosi presso il ministero del Lavoro. Lo strappo ha determinato la proclamazione proclamare lo sciopero del lavoro straordinario dal 7 al 17 gennaio 2017 e 8 ore di sciopero generale per l’intero comparto elettrico per il prossimo 13 Gennaio. A Brindisi sciopereranno i dipendenti di Terna, Enel, A2A Energie-Future.

“Le date – si legge in una nota dei rappresentanti delle strutture territoriali Filctem Cgil, Antonio Frattini, Flaei Cisl, Marco Bernardo, e Uiltec Uil, Carlo Perrucci -  individuate rispettano l’accordo attuativo delle norme legislative sulla regolamentazione dello sciopero nei servizi essenziali, sottoscritto dal sindacato degli elettrici, nel quale si prevede la sospensione degli scioperi in occasione delle festività natalizie e la garanzia della continuità del servizio elettrico per Cittadini e Imprese”.  

“Nei mesi di negoziato trascorsi, il Sindacato ha sempre dichiarato la volontà di fare di questo rinnovo contrattuale una vera occasione per costruire un sistema in grado di supportare la transizione industriale; proposto modelli partecipativi di rafforzamento del ruolo sindacale nel sistema di relazioni industriali”.
 
“Di contro ci siamo ritrovati proposizioni aziendali di flessibilità gestionali per la riduzione dei costi, il superamento di spazi di contrattazione con l'obiettivo di ridurre la funzione ed il ruolo negoziale del sindacato su importanti istituti come Provvedimenti disciplinari, Orario di Lavoro, Turni, Reperibilità e  Trasferimenti”. 

“A nulla – si legge nella nota dei sindacati - sono valsi i tentativi di far retrocedere le Aziende dalle loro rigidità: è del tutto evidente la volontà di voler sfidare Lavoratori e Sindacato”. 

“I lavoratori in questi duri anni di profonda trasformazione del comparto elettrico – proseguono le organizzazioni sindacali - hanno dovuto registrare condizioni di lavoro molto diverse dal passato in termini di ritmi di lavoro intensi e di nuove flessibilità, lo hanno  fatto con grande spirito di sacrificio, considerando soprattutto la fase delicata che si sta attraversando sul piano del fabbisogno energetico nazionale ed europeo e consapevoli dell’importante ruolo che riveste il comparto elettrico nel sistema paese”. 

“Non è più possibile – concludono i sindacati - assistere al ritorno di importanti margini economici per le imprese del settore e di lauti dividendi per gli azionisti, senza che questo produca effetti positivi anche ai Lavoratori che rappresentano il capitale umano altrettanto importante per tutte le Imprese”.

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