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Se il "Laboratorio Brindisi" produce solo attacchi alla Regione

BRINDISI – Gli attacchi di Ferrarese alla Regione Puglia, e quindi ad una maggioranza di centrosinistra come quella che lo ha votato alla Provincia di Brindisi, non possono che essere sempre più imbarazzanti per il Partito Democratico brindisino, ma anche per quello regionale. Prima la vicenda del rigassificatore: Nichi Vendola alla manifestazione del 19 giugno organizzata dal fronte del no c’era, Ferrarese era assente anche perché non era a Brindisi. Ma il presidente della Provincia ha mandato a dire che non era detto che a sbagliare, non partecipando, fosse stato lui, ma forse Vendola ad essere presente. Poi la questione dei tagli alla Sanità, quando Ferrarese ha sparato a zero contro l’assessore regionale Tommaso Fiore e lo stesso governatore.

Massimo Ferrarese

BRINDISI - Gli attacchi di Ferrarese alla Regione Puglia, e quindi ad una maggioranza di centrosinistra come quella che lo ha votato alla Provincia di Brindisi, non possono che essere sempre più imbarazzanti per il Partito Democratico brindisino, ma anche per quello regionale. Prima la vicenda del rigassificatore: Nichi Vendola alla manifestazione del 19 giugno organizzata dal fronte del no c'era, Ferrarese era assente anche perché non era a Brindisi. Ma il presidente della Provincia ha mandato a dire che non era detto che a sbagliare, non partecipando, fosse stato lui, ma forse Vendola ad essere presente. Poi la questione dei tagli alla Sanità, quando Ferrarese ha sparato a zero contro l'assessore regionale Tommaso Fiore e lo stesso governatore.

Oggi tocca all'aeronautica. "Ritengo quanto mai strana - dice Ferrarese - la riservatezza della Regione Puglia che non ha ancora rappresentato lo stato di avanzamento delle azioni avviate", per evitare la chiusura del sito produttivo Alenia di Brindisi. E sottolinea : "Sia chiaro - dichiara Ferrarese - non accetteremo mai soluzioni pasticciate e prive di una minima garanzia per il futuro, che potrebbero solo essere momentanei palliativi che decreterebbero per sempre l'allontanamento di Alenia da Brindisi". Insomma, dalla Regione Puglia ci si potrebbe aspettare anche questo.

E considerando che della ricerca di una soluzione, assieme al Distretto Aerospaziale Pugliese che sia Ferrarese che i sindacati si guardano bene dal nominare (se non, questi ultimi, per attaccarlo, e tutti Provincia inclusa ne fanno parte), si sta occupando la struttura dell'assessorato regionale allo Sviluppo economico, quello della vice presidente Loredana Capone, esponente del Partito Democratico, il presidente della Provincia mostra assai poca considerazione per il suo più importante partner di governo nell'ente.

La realtà obiettiva dei fatti è che Alenia e Finmeccanica non intendono più occuparsi di manutenzioni, e probabilmente si sganceranno in maniera progressiva da questo mercato. Questo si legge in recenti accordi sindacali riguardanti l'ex Alenia Aeronavali (e questo si leggeva in quelli famosi del 2008 che la Fiom non siglò, Cisl e Uil invece sì, dove per Brindisi c'erano solo impegni generici, quindi nulla). Alcuni sindacati e Ferrarese possono continuare a sostenere legittimamente invece che questa deve restare la specializzazione di Brindisi. Ma allora organizzino un convegno di esperti dei mercati delle commesse, e lo dimostrino. Quindi se a Brindisi si devono continuare a fare manutenzioni deve cambiare il player: non più Alenia, allo stato attuale, ma qualche altro.

Alcuni - tra i quali il sottoscritto - recentemente ha scritto dell'ipotesi Atitech, l'azienda al 15% Finmeccanica che si occupa delle manutenzioni e degli allestimenti per Alitalia. Di questo, come ha riferito il sindaco Domenico Mennitti ieri ai sindacati, si discuterà lunedì 19 luglio al tavolo tecnico della Regione, in un incontro organizzato dal Distretto Aerospaziale Pugliese e dalla struttura dell'assessorato allo Sviluppo, impegnata dal presidente Vendola. Ma è solo una delle possibili soluzioni. Non è affatto detto che l'operazione per il salvataggio del sito di Brindisi si possa considerare conclusa.

Per questo si lavora in silenzio e senza proclami, ma nelle ultime settimane sulla Regione Puglia e sul Distretto Aerospaziale si sono sprecate le accuse di immobilismo. Ferrarese si è rivolto persino a Fitto - il quale, apprendiamo dalla nota della Provincia, non gli ha neppure risposto - e i sindacati hanno chiesto un incontro al ministero. Il presidente della Provincia fa di più: ha appena sollecitato la firma immediata delle convenzioni con le società elettriche prima che si giunga al cuore dell'estate. E su quali basi, visto che ancora non c'è accordo neppure con Enel, mentre il Pd chiede addirittura la chiusura di Edipower Costa Morena? Sarebbe questo il laboratorio Brindisi? Ma per cortesia.

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