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Lo stabilimento Sfir visto dalla banchina di Costa Morena

Lo stabilimento Sfir visto dalla banchina di Costa Morena

Sfir, scoppia il disagio degli operai

BRINDISI – Condizioni di lavoro all’interno della Sfir contestate dai lavoratori, e oggetto di denuncia nel corso della prima assemblea sindacale svoltasi all’interno della raffineria di zucchero di canna – centrale a biomasse realizzata a ridosso dell’area portuale di Costa Morena dalla Società fondiaria industriale romagnola Spa. Le voci sui ritmi e le condizioni di lavoro nello zuccherificio entrato in funzione a Brindisi da un paio d’anni circolavano da tempo, ma adesso hanno l’ufficialità di un comunicato. Quello diramai dalla Fai Cisl, una delle organizzazioni sindacali di categoria che ha partecipato all’assemblea del 9 novembre scorso con il segretario Teodosio Quartulli.

BRINDISI - Condizioni di lavoro all'interno della Sfir contestate dai lavoratori, e oggetto di denuncia nel corso della prima assemblea sindacale svoltasi all'interno della raffineria di zucchero di canna - centrale a biomasse realizzata a ridosso dell'area portuale di Costa Morena dalla Società fondiaria industriale romagnola Spa. Le voci sui ritmi e le condizioni di lavoro nello zuccherificio entrato in funzione a Brindisi da un paio d'anni circolavano da tempo, ma adesso hanno l'ufficialità di un comunicato. Quello diramai dalla Fai Cisl, una delle organizzazioni sindacali di categoria che ha partecipato all'assemblea del 9 novembre scorso con il segretario Teodosio Quartulli.

"Infatti, i lavori all'interno dello stabilimento Sfir non sono certamente partiti con il piede giusto; forti lamentele dei lavoratori si sono evidenziate, con particolare riferimento a : disagio relativo alle condizioni dei luoghi di lavoro, mancato rispetto del contratto nazionale di lavoro, turni e carichi di lavoro, mancato riconoscimento di indennità", sostiene la Fai Cisl. "Grande preoccupazione, inoltre, è stata espressa in riferimento all'avvio di altre linee di produzione, con particolare riferimento a quella di energia elettrica, stante la inadeguatezza degli organici e delle competenze professionali presenti al momento in azienda".

La Fai Cisl, in questa realtà dove la produzione di energia rischia di diventare il business principale, ha confermato "il pieno sostegno alle rivendicazioni dei lavoratori ed immediatamente sensibilizzato la Cisl confederale, affinché vengano avviati gli opportuni confronti nelle sedi istituzionali previste, al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. Nei prossimi giorni, si terrà una nuova assemblea, al fine di individuare le azioni, anche di lotta, necessarie a sostenere la vertenza".

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