Economia

Sfrattati: fondi dalla Regione per chi stipula nuovi contratti di affitto

Sessantamila euro per il Comune di Brindisi, 4mila per quello di Cellino. Si possono avere sino a 4mila euro per avviare i contratti in un nuovo alloggio. Ecco chi ha diritto, e come funziona la procedura. I Comuni devono sbrigarsi. Il govenro ha assegnato alla Puglia 1,3 milioni di euro per 336 sfratti

La Giunta regionale ha  approvato i criteri e la successiva ripartizione ai Comuni  dei contributi rivenienti dal Decreto  del Ministero delle Infrastrutture del 29 gennaio 2025, teso a dare idonea soluzione abitativa ai “ soggetti  di cui all’art. 1, comma 1, della legge 8 febbraio 2007,n.9 sottoposti a procedure esecutive di rilascio per finita locazione”. Si tratta complessivamente di un importo pari a € 6.523.288,68. Il decreto, al comma 2 dell’articolo unico, stabilisce che una quota non superiore al 25% delle risorse ripartite sia destinata a dare idonea soluzione abitativa ai soggetti di cui all’articolo 1, comma  1, della legge 8 febbraio 2007, n. 9 sottoposti a procedure esecutive di rilascio per finita locazione, promuovendo, prioritariamente, la sottoscrizione di nuovi contratti. Per la Regione Puglia la somma corrispondente a tale quota massima ammonta a € 1.630.822,17.

Il comma 3 prevede poi che per questa finalità, entro trenta giorni dalla pubblicazione del succitato decreto, i Comuni capoluoghi di provincia, i Comuni ad essi confinanti con popolazione maggiore di 10.000 abitanti e i Comuni ad alta tensione abitativa (di cui alla delibera Cipe n. 87 del 13 novembre 2003, pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 40 del 18 febbraio 2004) comunichino alla Regione il numero dei provvedimenti esecutivi di rilascio emessi nei confronti delle categorie sociali di cui al citato articolo 1, comma 1, della legge n. 9/2007, rilevati attraverso le forme ritenute più opportune (per esempio pubblicazione di bandi o avvisi pubblici) al fine del riparto e dell’erogazione delle risorse. Per la Puglia il totale complessivo degli sfratti è di 336.

In ottemperanza alle indicazioni del succitato decreto ministeriale e considerando che il contributo a favore dei soggetti che sottoscrivono un nuovo contratto oppure che possono sottoscriverlo attraverso l’ausilio economico rappresentato dal contributo stesso, è fissato in un importo pari a tre mensilità del canone di affitto del nuovo contratto e tre mensilità a titolo di deposito cauzionale, fino alla concorrenza di un importo massimo di € 4.000,00 per ciascun soggetto beneficiario, il provvedimento ripartisce tra i Comuni la somma di € 1.344.000,00, che consente di soddisfare l’intero fabbisogno rilevato, rientrando comunque nei limiti del 25% previsto dal decreto .

I fondi assegnati con questo provvedimento dovranno essere utilizzati per il sostegno a soggetti residenti nei Comuni sopra indicati, destinatari di provvedimenti esecutivi di sfratto per finita locazione (contratti di libero mercato) emessi entro il 31/12/2014 (pur considerando la proroga degli sfratti introdotta dalla Legge 27 febbraio 2015, n. 11, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre n. 192, Proroga di termini previsti da disposizioni legislative, che: abbiano un reddito imponibile annuo complessivo familiare inferiore a € 27.000,00; siano o abbiano nel proprio nucleo familiare persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66 per cento; non siano in possesso di altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza. Ai soggetti elencati si aggiungono inoltre quelli che, oltre al criterio reddituale di cui sopra, abbiano nel proprio nucleo familiare figli fiscalmente a carico.

Circa le forme del sostegno economico agli aventi diritto la delibera precisa che: l’erogazione del contributo avrà luogo solo a favore dei soggetti che abbiano sottoscritto un nuovo contratto oppure che possano sottoscriverlo attraverso l’ausilio economico rappresentato dal contributo stesso; l’entità del contributo sarà pari a tre mensilità del canone di affitto del nuovo contratto e tre mensilità a titolo di deposito cauzionale, fino ad un massimo di 4.000,00 euro.

I Comuni, ai fini dell’ammissibilità a contributo dei concorrenti, devono provvedere ad effettuare tutti i controlli previsti dalla normativa vigente verificando l’attendibilità delle dichiarazioni del richiedente e devono inviare alla Regione una dettagliata relazione sulle risorse assegnate, sugli accertamenti effettuati e sui relativi risultati e provvedimenti assunti. Sono a carico del Comune, inoltre, tutte le verifiche in ordine alla coerenza dei contributi da erogare rispetto ai requisiti richiesti dal presente provvedimento di localizzazione.

Il Dirigente del Servizio Politiche Abitative provvederà quindi all’impegno, alla liquidazione e al pagamento dei contributi in favore dei Comuni localizzati. Immediatamente dopo, i Comuni dovranno erogare i contributi ai beneficiari e trasmettere rendicontazione analitica a questo Servizio entro il 30 giugno 2015. Le eventuali economie rendicontate, in ossequio al principio di economicità dei procedimenti amministrativi, saranno trattenute dai Comuni interessati e saranno considerate dalla Regione in sede di riparto del fondo di sostegno agli affitti relativi all’anno 2014. Le economie non rendicontate dovranno essere comunque restituite alla Regione entro il 15 luglio 2015.

Il Servizio Politiche Abitative provvederà a trasmettere copia del presente provvedimento al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale per l’Edilizia Residenziale e le Politiche Abitative. Alla luce di ciò, la Giunta regionale ha  individuato i Comuni beneficiari del contributo per il sostegno ai soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio per finita locazione, secondo il prospetto che segue per un importo  di 1.344.000,00 euro:

la tabella dei contributi per gli affitti agli sfrattati-2

Le eventuali economie rendicontate saranno trattenute dai Comuni interessati e saranno considerate dalla Regione in sede di riparto del fondo di sostegno agli affitti relativi all’anno 2014; le economie non rendicontate dovranno essere restituite alla Regione entro il 15 luglio 2015.

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