Giovedì, 21 Ottobre 2021
Economia

Dcm: cassa integrazione agli sgoccioli, una deroga l’ultima spiaggia

I lavoratori e i sindacati chiedono l’intervento di parlamentari e istituzioni locali. Fiom Cgil: “Va modificata la legge sulla cassa integrazione”

BRINDISI - Si chiede l’intervento dei parlamentari e dei rappresentanti delle istituzioni locali a salvaguardia dei 77 lavoratori in cassa integrazione della Dcm (ex Gse). La cassa integrazione scadrà il prossimo aprile. Ma il comitato dei cassintegrati e i sindacati chiedono una deroga di un anno. Anche il segretario generale della Fiom Cgil Brindisi, Angelo Leo, rilancia tale istanza. La Dcm, come noto, è una delle aziende, insieme alla Dar, create dopo il fallimento della ex Gse. Nella Dcm confluirono i lavoratori in cassa integrazione, con la prospettiva di un futuro passaggio nella Dar. Tale passaggio, però, non è mai avvenuto. 

“I cassaintegrati Dcm – afferma Angelo Leo - in una assemblea con le segreterie unitarie dei metalmeccanici si sono dati appuntamento per lunedì 11 settembre di contattare i parlamentari brindisini,i consiglieri regionali e le istituzioni, per richiedere una modifica che consenta almeno un anno di deroga alla cassa integrazione prima di andare in Naspi. I parlamentari Mauro D'Attis (Forza Italia) e Giovani Luca Aresta (Movimento 5 stelle) sono stati contattati insieme al sindaco Riccardo Rossi”.

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“Nei prossimi giorni – prosegue Leo -ci sarà un incontro in task force regionale Puglia e simile richiesta alla prefettura di Brindisi. A nostro avviso solo una modifica della legge sulla cassa integrazione potrà evitare la messa in disoccupazione di 77 lavoratori insieme alle loro famiglie. Naturalmente la Fiom Cgil, insieme a tutti gli altri sindacati di categoria, richiede il lavoro per i dipendenti della Dcm, ma una eventuale cessazione della cassa integrazione bloccherebbe una possibilità di reimpiego in una futura ripresa del settore aerospaziale”. 

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