Economia

Shuttle: "Anomalie nella commissione di gara, la procedura va bloccata"

Le riserve avanzate dal presidente di Ance Brindisi, Pierluigi Francioso, trovano adesso un riscontro ufficiale. Una delle società interessate alla gara d'appalto da 40 milioni di euro per lo shuttle città-aeroporto, la multinazionale spagnola Acciona Agua, ha chiesto formalmente al Comune di bloccare tale procedura, rilevando tre anomalie

BRINDISI – Le riserve avanzate dal presidente di Ance Brindisi, Pierluigi Francioso, trovano adesso un riscontro ufficiale. Una delle società interessate alla gara d’appalto da 40 milioni di euro per lo shuttle città-aeroporto, la multinazionale spagnola Acciona Agua, ha chiesto formalmente al Comune di bloccare tale procedura (e quindi l’assegnazione provvisoria del progetto alla ditta brindisina Ra Costruzioni, la quale ha partecipato con avvalimento del consorzio stabile Agora), rilevando tre anomalie, di cui una riguardante la composizione della commissione di gara. 

Il dossier presentato dall’avvocato dell’azienda iberica, Sante Nardelli, ricalca le forti perplessità sollevate da Francioso sulla presenza nella commissione di gara di due avvocati dell’ufficio legale dell’amministrazione comunale (il dirigente Francesco Trane e la funzionaria Cristina Guadalupi, sostituita poi, con provvedimento  del 19 dicembre, dall’ingegnere Giuseppe Casuccio), oltre all’ingegnere Gianluigi Fantetti, le cui competenze in materia di lavori pubblici non possono essere paragonabili a quelle di tecnici del settore. 

Sono due, in particolare, i profili di illegittimità rilevati dal legale di Acciona, sulla commissione di gara. Il primo consiste nel fatto che i componenti sono stati nominati (con provvedimento del 15 dicembre, termine di chiusura della gara) dal segretario generale del Comune di Brindisi, nonostante la recente giurisprudenza (nella richiesta di congelamento del procedimento si fa riferimento a una sentenza del Tar Veneto del 29 aprile 2011) affidi ai dirigenti tale compito. 

Il secondo riguarda le competenze delle persone nominate. Si tratta infatti di due profili amministrativi ed un profilo tecnico. Ma la normativa vigente, in realtà, stabilisce che devono essere nominati esperti del settore interessato dal capitolato. 

L’avvocato Nardelli, fra l’atro, fa un cenno proprio all’intervento di Pierluigi Francioso sulla commissione di gara, rimarcando che l’assenza di competenze è certificata dai punteggi assegnati alle ditte concorrenti. Basti pensare che la forbice di punteggio inerente la parte tecnica fra il primo e l’ultimo dei partecipanti è inferiore ai 5 punti, nonostante ne fossero previsti 70, con uno scarto al di sotto del 7 per cento. Per quanto concerne il prezzo proposto, che valeva 15 punti, lo scarto fra il primo e l’ultimo è di 8 punti (più del 50 per cento). Acciona afferma inoltre che la sostituzione della Guadalupi con Casuccio non sia stata comunicata ai concorrenti, in contrasto con quanto disposto da una sentenza del Tar Lazio del 17 ottobre 2008.

Ci sono poi altre due anomalie, come detto, ravvisate dalla multinazionale spagnola. Una è relativa a una modifica del bando di gara per la realizzazione di un sistema di shuttle di collegamento fra l’aeroporto del Salento e la Rete ferroviaria italiana, all’altezza del punto di incontro fra la linea Adriatica e la Taranto Brindisi, vicino all’ospedale Perrino, dove è prevista la realizzazione di una fermata. 

Nel primo bando, era inserita la dicitura Apm (Automated People Mover), in riferimento al sistema di trasporto. Con la rettifica prevista da una determina dirigenziale del 13 novembre, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale il 17 novembre, si è passati dal sistema Apm a quello Brt (trasporto su gomma). Tale variazione è stata apportata 27 giorni prima del termine di chiusura della gara. L’articolo 70 della legge 163/2006 stabilisce però che “nei casi in cui le stazioni appaltanti abbiano pubblicato un avviso di preinformazione, il termine minimo per la ricezione delle offerte nelle procedure aperte e ristrette può essere ridotto, di norma, a trentasei giorni e comunque mai a meno di ventidue giorni, ne' a meno di cinquanta giorni se il contratto ha per oggetto anche la progettazione definitiva ed esecutiva”.

La terza e ultima anomalia ha per oggetto la tempistica con cui il Comune ha fornito i chiarimenti chiesti dall’azienda. A detta di Acciona, questi sono arrivati oltre il tempo utile, in quanto non sono stati pubblicati oltre il termine di sei giorni prima della scadenza della gara, come previsto dalla legge. 

La lettera di diffida inoltrata da Acciona, ad ogni modo, non scombussola i piani del Comune. L’assessore all’Urbanistica Pasquale Luperti, contattato da BrindisiReport, afferma infatti che i tecnici comunale non ravvisano nulla di anomalo nella procedura fin qui seguita e quindi si proseguirà lungo il percorso intrapreso.

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