Martedì, 27 Luglio 2021
Economia

Centro controllo Enav a Roma: "Brindisi continua ad essere depredata"

I sindacati si oppongono al trasferimento: "RIschio demansionamento e impoverimento livelli contributivi". Interrogazione del consigliere Caroli

BRINDISI – Demansionamento degli organici attuali e impoverimento dei livelli contributivi, oltre ad altre ricadute sul territorio. Questi i rischi che potrebbero derivare dal trasferimento a Roma dei Servizi di controllo d’area di Brindisi. I sindacati Acc Filt Cgil, Fit Cisl, Uil T, Ugl Ta e Unica si oppongono con fermezza alla decisione adottata dall’Enav. Si tratterebbe infatti di “un progetto che avrebbe un ritorno esclusivo per le casse aziendali – si legge in una nota congiunta dei sindacati - ma sarebbe poco attento a quelle della Regione Puglia in quanto, come dichiarato dai vertici societari, il 75 percento del core business aziendale è costituito dai Centri che gestiscono i voli durante la fase di crociera”. Questo potrebbe dunque comportare “un depauperamento, il quale non potrà considerarsi compensato dalle promesse di realizzare, in futuro, un Hub di Torri Remote”. 

I sindacati “rivendicano un potenziamento del Centro di Controllo, facendo coesistere la realtà esistente con un progetto di rilancio, di respiro mediterraneo, puntando ad un incremento del personale presente su Brindisi, facendolo coesistere con quel progetto futuro e rendendolo di fatto il primo Centro di controllo in Europa veramente all’avanguardia nel settore, a beneficio del territorio, dei lavoratori e delle casse aziendali, oltre che per l’immagine della società stessa”.

“Brindisi, la Puglia, il Mezzogiorno – si legge ancora nel comunicato - non possono continuare ad essere depredate. Serve un nuovo corso per una terra da sempre ingannata e dimenticata. È tempo che le Istituzioni del territorio e soprattutto la politica territoriale intervengano nel dibattito e finalmente portino ulteriore valore e competenze nella nostra terra. È tempo che la stessa politica nazionale renda fattuali le dichiarazioni verbali per evitare che rimangano lettera morta”.

Interrogazione al presidente Emiliano 

Sulla questione interviene anche il consigliere regionale Luigi Caroli (Fratelli d’Italia), che annuncia di aver presentato   un’interrogazione al presidente della Regione, Emiliano, e all’assessore ai Trasporti, Maurodinoia, “per sapere cosa intendono fare per impedire che avvenga questo trasferimento che, come denunciato dalle organizzazioni sindacali di Brindisi, avrà un notevole impatto sull’economia regionale e sul futuro dei lavoratori pugliesi, che potrebbero vedere gli organici dimezzati e demansionati, vale a dire con stipendi più bassi che vorrà dire famiglie pugliesi con un bilancio più povero”. “Tutto questo – conclude Caroli - on può avvenire nel silenzio della Regione Puglia, per questo l’interrogazione non serve solo a sollevare il caso, ma a fare in modo che venga intrapresa, in modo sinergico e trasversale, un’azione che impedisca all’Enav di trasferire l’importante opera”. 

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