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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Economia

Licenziamento lavoratori Dcm, Rossi: "Decisione grave, l'amministratratore ci ripensi"

Il sindaco di Brindisi a sostegno degli 81 lavoratori ex Gse: "Si percorrano tutte le possibili strade per garantire i livelli occupazionali”

Riceviamo e pubblichiamo una nota del sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, sull’avvio della procedura di licenziamento collettivo da parte dell’azienda Dcm (ex Gse) nei confronti di 81 lavoratori. 

“Riteniamo grave l’avvio da parte di Dcm delle procedure di licenziamento collettivo che riguardano 81 lavoratori. Tale atto infatti, a nostro avviso, non risponde agli accordi presi in occasione dell’ultimo incontro organizzato dalla task force regionale, presieduta da Leo Caroli, con l’azienda e i sindacati.

In quell’occasione si era condiviso di verificare, con l’emendamento alla legge di Stabilità, la possibilità di ottenere un ulteriore anno di cassa integrazione per i lavoratori per consentire la definizione di un Piano industriale che possa garantire la ripresa dell’attività e la tenuta occupazionale.

L’avvio della proceduta di licenziamento collettivo pregiudica tale percorso e quindi, per noi, non è accettabile. È opportuno a breve un incontro in prefettura con l’amministratore della Dcm affinché possa tornare sui suoi passi e rispettare gli accordi presi. Non si possono licenziare 81 persone senza aver percorso tutte le strade possibili per garantire i livelli occupazionali”. 

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