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Economia

Vertenza ispettorato lavoro, Cgil: "Dipendenti vittime di un'ingiustizia"

Sostegno del segretario generale del sindacato, Antonio Macchia, ai lavoratori per il mancato riconoscimento dell'indennità

BRINDISI - “La Cgil di Brindisi esprime piena solidarietà e sostegno alla vertenza che stanno portando avanti da più di un mese i dipendenti dell’Ispettorato del Lavoro con la proclamazione dello stato di agitazione a livello nazionale”. Lo riferisce il segretario generale della Cgil Brindisi, Antonio Macchia. 

“Purtroppo – prosegue Macchia - tra i proclami di lotta al lavoro nero e sommerso, lotta al caporalato, lotta agli infortuni sul lavoro e le azioni messe in campo per aggredire tali fenomeni non vi è coerenza. L’ultima ingiustizia subita dal personale dell’Ispettorato del Lavoro vede la loro esclusione dal Dpcm che prevede l’adeguamento dell’indennità di amministrazione riconosciuta a tutti i dipendenti dei Ministeri ma che ha escluso proprio i dipendenti dell’Ispettorato del Lavoro e dell’Anpal considerandole Agenzie”.

“Peccato - si legge ancora nella nota di Macchia - che di Agenzia abbiano solo il nome poiché il Ccnl loro applicato è rimasto quello del Ministero del Lavoro come previsto dal D.lvo 149/2015. Per queste motivazioni che vanno ad aggiungersi ad una riforma voluta dal Jobs act a costo zero, nonostante nel corso degli ultimi 10 anni le competenze assegnate al personale dell’Ispettorato del Lavoro siano aumentate a fronte di una gravissima carenza di personale, il 18 marzo questi lavoratori sciopereranno per la prima volta nella storia dell’Inl. La Cgil di Brindisi sarà al loro fianco per sostenerli nella loro giusta vertenza”. 

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