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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Economia

Stangata Tares, ira dei commercianti

TORCHIAROLO – "Maxi rata finale" della tassa sui rifiuti e servizi (Tares, ex Tarsu) per i cittadini di Torchiarolo, protesta dei commercianti che nel pomeriggio di ieri si sono incontrati presso la sede della Protezione civile di Torchiarolo per decidere il da farsi.

TORCHIAROLO - "Maxi rata finale" della tassa sui rifiuti e servizi (Tares, ex Tarsu) per i cittadini di Torchiarolo, protesta dei commercianti che nel pomeriggio di ieri si sono incontrati presso la sede della Protezione civile di Torchiarolo per decidere il da farsi. Nessuno ha intenzione di sborsare le migliaia di euro richieste dal Comune. Gli aumenti per Torchiarolo sono lievitati del 400 per cento circa, conti alla mano.

Una sorpresa del tutto inaspettata. Le tariffe per i settori: "ortofrutta", "pescherie", "fiori e piante" e "pizza al taglio" sono 21,58 euro a metro quadro. Seguono "ristoranti", "trattorie", "osterie", "pizzerie", "mense", "pub" e "birrerie", per i quali è prevista una tariffa di 18,80 euro a metro quadro. "Sapevamo dell'aumento imposto dallo Stato ma non immaginavamo di ricevere questa batosta, specie nell'ultimo mese dell'anno dove ci sono altre spese da sostenere". Qualcuno è stato chiamato a pagare quasi tremila euro.

Le "cartelle pazze" sono arrivate nei giorni scorsi, portano la scadenza del 30 novembre e in alcuni casi gli utenti le hanno ricevute pochissimi giorni prima della scadenza. Un altro aspetto oggetto di discussione dell'incontro di ieri. Ma l'amministrazione ha assicurato che non entreranno in mora, almeno.

Alla riunione, organizzata dagli stessi commercianti con lo scopo di intraprendere un'azione comune su come affrontare il problema, era presente anche il vice sindaco Crocefisso Tommasi, con delega al Commercio alle attività produttive allo sport e allo spettacolo. Era in veste di commerciante ma non ha potuto fare a meno, essendo l'unico preparato sulla questione, di spiegare la situazione.

Il Comune di Torchiarolo deve alla ditta appaltatrice un milione e centomila euro all'anno per la gestione dei rifiuti, la Tarsu versata fino a questo momento ha portato nelle casse comunali circa 700mila euro, il resto a quanto pare deve essere raccolto con la "maxi rata finale", la nuova Tares, il tributo comunale che sostituisce la Tarsu e che comprende la quota di "maggiorazione statale" di 0,30 centesimi a metro quadro.

L'amministratore, però, ha assicurato che proprio nei giorni scorsi c'è stato un incontro con i sindacati in cui è stata trovata una "soluzione conveniente per tutti" ma di cui però non ha voluto fornire altri dettagli. L'incontro è stato rinnovato a giovedì prossimo, per continuare a discutere sulla situazione. Su un aspetto sono tutti d'accordo: non pagare aumenti superiori alla quota richiesta dallo Stato.

 

 

 

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