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Bms e Santa Teresa: il sindacato Cobas proclama stato di agitazione

Nodi taglio risorse e cassa integrazione. Roberto Aprile: "Riccardo Rossi risponda alla nostra richiesta di incontro"

BRINDISI - Il taglio di risorse alla Brindisi Multiservizi e il ricorso alla cassa integrazione fra i lavoratori della Santa Teresa sono alcuni fra i nodi da sciogliere delle due società in house, controllate rispettivamente dal Comune e dalla Provincia di Brindisi. Entrambi gli enti, come noto, sono retti da Riccardo Rossi. La mancata risposta a una richiesta di incontro da parte del Cobas ha portato alla proclamazione dello stato d’agitazione da parte della stessa organizzazione sindacale. 

“La Brindisi Multiservizi - afferma il segretario provinciale del Cobas, Roberto Aprle - ha avuto dall’amministrazione comunale un ulteriore taglio di un milione di euro che non sappiamo come verrà realizzato”. ”Saremmo ben contenti che il sindaco riuscisse a farlo – prosegue il sindacalista -  ma non a discapito dei lavoratori Bms, che fanno il loro dovere e che in molti casi il loro stipendio non arriva a mille euro. L’unica cosa che sappiamo del nuovo percorso è l’aumento per le caldaie: in caso di ulteriore mancata convocazione, saremo nei prossimi giorni per la Bms sotto gli uffici del sindaco”.

Per quanto riguarda la Santa Teresa, invece, viene sollevato il problema del ricorso alla cassa integrazione. “Per questi dipendenti - afferma Aprile - la proposta del Cobas è quella di una loro potenziale attività lavorativa all’interno di un rilancio vero della Cittadella della ricerca. La ripresa economica del nostro territorio parte, secondo tutti, proprio dalla Cittadella della Ricerca ma nessuno fa la voce grossa per capire come arrivare nel più breve tempo possibile a raggiungere l’obiettivo”.

“Il Cobas si recherà a Bari sotto la presidenza della Regione Puglia nei prossimi giorni – conclude Aprile - per chiedere direttamente al governatore Michele Emiliano, quale futuro la stessa Regione riserva per il nostro territorio perché siamo stanchi di promesse ed impegni non mantenuti”. 

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