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Bms: “Piano industriale bocciato”. Proclamato stato d’agitazione

Chiesti alla partecipata tagli per un milione di euro. Il sindacato Cobas chiede un incontro al sindaco e all’amministratore

 BRINDISI – I conti alla Brindisi Multiservizi non tornano e il sindacato Cobas proclama lo stato d’agitazione dei lavoratori. La questione verte intorno alle numerose osservazioni che i dirigenti del Comune di Brindisi hanno posto all’amministratore della società in house, riguardo al piano industriale presentato nelle scorse settimane, ritenuto “insufficiente”. La partecipata dovrà procedere con un taglio pari a circa un milione di euro delle proprie risorse economiche. 

Questo, a detta del segretario provinciale del Cobas, Roberto Aprile, si ripercuoterà sui lavoratori che percepiscono stipendi pari a circa mille euro mensili “e che fanno il loro dovere fino in fondo”. Il sindaco ha chiesto un incontro urgente al sindaco Riccardo Rossi e all’amministratore Giovanni Palasciano “per capire le intenzioni della amministrazione e verificare se esiste e come una possibilità di salvataggio per questa azienda”. 

Oltre ai tagli da un milione di euro, si chiede l’immediato versamento al Comune dei proventi della gestione dei parcheggi. Inoltre “i dirigenti del Comune – spiega Roberto Aprile - ritengono che il piano presentato da Multiservizi non faccia una descrizione analitica del taglio delle attività per un milione di euro”. Tutto ciò comporterebbe l’impossibilità di procedere con nuove assunzioni, anche a tempo determinato. 
Fra le decine di obiezioni mosse dai dirigenti, anche quella riguardante il mancato chiarimento dei meccanismi che dovrebbero favorire l’esodo incentivato di circa 40 lavoratori con invalidità, la maggior parte dei quali anziani. A detta del le note dei dirigenti contengono pure “una disquisizione sulla ‘congruità economica’ per gli affidamenti dati a Bms”, secondo la quale si potrà procedere con affidamenti diretti alla partecipata solo se più convenienti rispetto a un appalto a prezzi di mercato. 

“Il Cobas – conclude Aprile - è preoccupato dei lavoratori che non hanno privilegi e che rischiano di più. Per questo li difenderà con forza promuovendo un serrato confronto con la Amministrazione e Bms. Il Cobas avanza la richiesta che Comune e Bms si accordino su un piano industriale che cancelli i problemi definitivamente e che costruisca nuova occupazione, cosa di cui questa città ha tanto bisogno”.

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