Economia

Stipendi in ritardo: sit in di protesta dei lavoratori della Multiservizi

Iniziativa promossa dal sindacato Cobas per mercoledì 13 ottobre: "Chiediamo un incontro al sindaco e all'assessore al Bilancio"

BRINDISI - Il ritardo nel pagamento degli stipendi e altre problematiche affliggono la Brindisi Multiservizi. Per questo il sindacato Cobas è promotore di un sit in che mercoledì prossimo (13 ottobre) si svolgerà dalle ore 12 alle 14 davanti alla sede del Comune di Brindisi, dove si chiederà un incontro al sindaco Riccardo Rossi e all’assessore al Bilancio, Francesco Saponaro.Obiettivo del sindacato è quello di “discutere della situazione economica della partecipata – si legge in una nota a firma del segretario provinciale del Cobas, Roberto Aprile -  ed i conseguenti ritardi sugli stipendi unitamente ai problemi che la stessa Amministrazione ha sottolineato nei confronti della società; con l’intenzione di chiedere una soluzione definitiva per i lavoratori, per la città”.

Il sindacato Cobas ha iniziato da tempo un confronto con l’Assessore Saponaro, “con il quale – prosegue il sindacalista - abbiamo condiviso la necessità  di una soluzione definitiva per ‘la puntualità’ degli stipendi, di un cronoprogramma della Bms per le attività da realizzare, del funzionamento della macchina burocratica del Comune, di verificare le capacità tecniche della Bms con la  necessità di implementare lavoratori specializzati, invece di affidare lavori esternamente come ci sembra nel caso della segnaletica stradale e di altre attività”.

“Anche questo mese- si legge ancora nel comunicato - gli stipendi saranno in ritardo, diversamente da quello che ci era stato garantito nelle settimane scorse dall’assessore al Bilancio. Sembra che si siano allungati i tempi di rilascio del Durc, pagamento dei contributi, da parte dell’Inps; ma queste cose non possono succedere ogni mese e soprattutto ci impensierisce se il ritardo proviene da una scarsa liquidità aziendale dovuta ai tagli realizzati negli anni dal comune di Brindisi”.

Il Cobas chiede dunque all’amministrazione Comunale “un chiarimento sui problemi della Bms in modo tale da proseguire verso un processo di stabilità aziendale”. “Continuiamo a chiedere un rinnovamento generazionale – conclude Aprile - che veda da una parte il pensionamento degli operai anziani sostituiti da ottimi nuovi ingressi ed i soldi per pagare gli stipendi. Niente di più e niente di meno”. 

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