Economia

Gli agenti marittimi della Puglia: a Brindisi garantire accesso a tutti gli armatori

Anche l'associazione regionale degli agenti marittimi raccomandatari, la Raccomar Puglia, prende posizione sull'ipotesi di concessione a Grimaldi delle uniche rampe traghetti disponibili a Brindisi, e chiede che vengano garantiti anche gli altri armatori

BRINDISI - Ci potrà anche essere una parte della politica schierata con l'Autorità Portuale di Brindisi a favore del rilascio al gruppo Grimaldi in concessione ventennale degli unici ormaggi oggi disponibili per grandi traghetti, di fatto tagliando fuori il resto degli armatori che volessere scalare il nostro porto, ma come dimostrano le recenti presi di posizione di imprese portuali e di associazioni, come la Fiavet per gli agenti di viaggio e gli operatori turistici, ed oggi quella che pubblichiamo integralmente di Raccomar Puglia, l'associazione regionale degli agenti marittimi raccomandatari, chi si occupa di economia marittima ha un'altra opinione. In sintesi, Grimaldi è una risorsa ed è auspicabile che incrementi i suoi traffici a Brindisi e riceva tutta l'assistenza ed i servizi necessari, ma non si possono tagliare fuori dall'utilizzo delle infrastrutture oggi disponibili tutti gli altri operatori.

La Raccomar Puglia, Associazione regionale agenti marittimi raccomandatari e mediatori marittimi, facendosi interprete dei desiderata espressi dai colleghi iscritti alla sezione del porto di Brindisi, ritiene necessario esprimere alcune considerazioni circa la ventilata ipotesi di richiesta concessoria formulata da una società di Navigazione facente capo al gruppo Grimaldi.

La Compagnia Grimaldi, che da qualche anno gestisce tutto il traffico da e per la Grecia nel porto di Brindisi, è sempre stata considerata dalla nostra categoria, e, in particolare dai citati colleghi brindisini, una risorsa importante e preziosa per il porto di Brindisi anche a seguito della profonda crisi di comparto che il porto da anni soffre.

La categoria auspica che la Grimaldi Lines continui a scalare Brindisi con le sue unità, e, se possibile, incrementi il proprio traffico. E’ altresì convinta che il porto continuerà a garantire, come è avvenuto sino ad oggi, gli spazi, le banchine ed i servizi richiesti e, a tal fine, garantisce il proprio impegno affinchè questo accada.  L’associazione sarà per questo ben lieta di poter supportare la Grimaldi, così come qualunque operatore, in relazione ad eventuali esigenze o a fronte di qualsiasi risposta men che soddisfacente che la compagnia dovesse lamentare nella fornitura dei servizi portuali pubblici.

La Raccomar non può, tuttavia esimersi dal caldeggiare in questo momento un serio ripensamento da parte dell’Autorità Portuale brindisina circa la ventilata ipotesi di assentire alla detta concessione, dando il giusto peso alla considerazione che le aree richieste sono le uniche al momento disponibili per il traffico diretto a porti comunitari e qualora esse venissero asservite ad un traffico di un unico utente,  ciò si tradurrebbe nella incapacità da parte del porto a garantire altre banchine ed aree infrastrutturate, alla pubblica disponibilità. Si confida che alle posizioni della categoria venga attribuito il giusto peso che esse meritano.

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