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Svimez: Sud, la nuova emigrazione

BRINDISI - Più di mezzo milione di nuovi emiggtai dal Sud negli ultimi dieci anni: lo Svimez lancia una segnale inequivocabile sulle sofferenze del sistema economico al Sud, che riguardano soprattutto i giovani. Ne ha parlato oggi a caldo anche il senatore del Pd Salvatore Tomaselli: "La pubblicazione odierna del Rapporto Svimez 2011 sul Mezzogiorno rappresenta la più grave e sofferta fotografia dello stato dell'economia meridionale degli ultimi venti anni. La sequenza di dati drammatici presentati in maniera organica dallo Svimez - afferma Tomaselli - segnala un aggravamento pesante e non più sostenibile del divario territoriale tra il Centro-nord ed il Mezzogiorno d'Italia".

BRINDISI - Più di mezzo milione di nuovi emigrati dal Sud negli ultimi dieci anni: lo Svimez lancia una segnale inequivocabile sulle sofferenze del sistema economico al Sud, che riguardano soprattutto i giovani. Ne ha parlato oggi a caldo anche il senatore del Pd Salvatore Tomaselli: "La pubblicazione odierna del Rapporto Svimez 2011 sul Mezzogiorno rappresenta la più grave e sofferta fotografia dello stato dell'economia meridionale degli ultimi venti anni. La sequenza di dati drammatici presentati in maniera organica dallo Svimez - afferma Tomaselli - segnala un aggravamento pesante e non più sostenibile del divario territoriale tra il Centro-nord ed il Mezzogiorno d'Italia".

"Il vero e proprio tsunami demografico in atto nel Mezzogiorno, come lo chiama Svimez, con 600.000 emigrati negli ultimi dieci anni, di cui oltre il 20% laureati, il progressivo invecchiamento della popolazione residente, solo un giovane su tre che lavora: tutto ciò, un fenomeno sociale davvero devastante, sta lentamente ma progressivamente - sostiene il senatore del Partito Democratico - consumando quella che per anni è stata evocata come la principale risorsa del Mezzogiorno, ovvero la presenza di forza lavoro giovane e qualificata, oggi sempre più priva di prospettive in questa parte del paese".

Il Sud paga più di tutti la crisi globale: "La stessa grave crisi che ha coinvolto il Paese in questi ultimi anni ha ovviamente visto pagare il prezzo più grave sempre al Mezzogiorno: sia dal punto di vista sociale con oltre il 60% dei posti di lavoro persi in tutto il paese concentrati nel Sud; sia dal punto di vista produttivo con un sistema industriale meridionale fortemente indebolito e a rischio estinzione, come denuncia lo Svimez".

E, secondo Tomaselli, l'attuale governo non solo non ha aiutato il Sud, ma condizionato dalla lega lo ha danneggiato: "Le politiche antimeridionali perseguite con pervicacia dal Governo Berlusconi, Bossi e Tremonti - alla guida del Paese per ben otto degli ultimi dieci anni, sottolinea Salvatore Tomaselli - hanno visto il Mezzogiorno arretrare nel periodo 2001-2010 con una media negativa del proprio PIL pari a - 0,3% mentre il Centro nord cresceva del 3,5%. Cos'altro deve accadere perché il Mezzogiorno torni ad essere la priorità dell'impegno politico ed istituzionale del Governo del paese e delle sue politiche economiche? Ma solo un nuovo Governo ed una nuova classe dirigente possono candidarsi alla riunificazione sociale ed economica del paese,prima che sia troppo tardi".

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