Sabato, 25 Settembre 2021
Economia

Vertenza lavanderia ospedaliera: convocato tavolo in prefettura

La Filctem Cgil si oppone al trasferimento a Foggia di 13 dei 26 lavoratori della ditta Lavit in servizio all'ospedale Perrino

BRINDISI - E’ stato convocato un tavolo in prefettura sulla vertenza riguardante i lavoratori della provincia di Brindisi della Lavit, ditta che gestisce tutti i servizi di lavanderia per i presidi sanitari in puglia. La ditta, dopo essersi aggiudicata il nuovo appalto, ha comunicato la decisione di trasferire a Foggia 13 dei 26 addetti in servizio nel territorio. Contro questa ipotesi il sindacato Filctem Cgil ha proclamato lo sciopero di tutto il personale per il 30 aprile 2021 e avanzato la richiesta di un incontro presso la prefettura. Lo sciopero è stato dichiarato incompatibile dalla commissione di garanzia sui servizi pubblici essenziali, ma “resta – si legge in una nota a firma del segretario generale della Filctem Cgil Brindisi, Antonio Fratttini - l’importante convocazione del tavolo in prefettura, dove bisogna fare chiarezza e ricercare soluzioni”. 

Presso l’ambito territoriale di Brindisi di Arpal Ufficio vertenze collettive di lavoro della Regione Puglia si sono giù svolto due incontri. In questa sede “abbiamo registrato una forte determinazione della direzione Asl nel chiedere la piena applicazione della clausola sociale prevista nella nuova gara di appalto per tutti i lavoratori già occupati nell’appalto precedente, la richiesta di un organigramma aggiornato con l’utilizzo delle 26 risorse sui presidi sanitari e ospedalieri della provincia di Brindisi e l’ostinazione della Lavit che considera eccedenti 13 lavoratori a Brindisi proponendone il trasferimento a Foggia, tutto questo mentre è ormai vicina la scadenza, prevista per prossimo 29 maggio ’21, della cassa Integrazione”. 

E’ in atto dunque “una corsa contro il tempo per trovare una definitiva garanzia per le 26 famiglie che vivono una situazione di grande incertezza, dopo che la lavanderia allestita presso il presidio ospedaliero di Brindisi ‘Antonio Perrino’, ha subito prima un disservizio tecnico e poi è stata interessata da un incendio che ha reso definitivamente inagibili i macchinari, una nuova gara regionale che secondo quanto dichiarato dall’azienda non confermerebbe queste attività a Brindisi”. “Adesso – conclude Frattini - c’è bisogno di dare certezza di lavoro, sostentamento e reddito dignitoso alle 26 famiglie e chiudere la vertenza. Bisogna ricercare, inoltre, così come già chiesto nei precedenti incontri dalla Filctem Cgil, di lavorare per ripristinare a Brindisi, al centro delle tre province del Salento, una nuova lavanderia per garantire le attività dei presidi sanitari di Brindisi, Lecce e Taranto oggi previste con il trasferimento su gomma a Foggia”. 

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