Torna la "Notte di S.Giovanni"

OSTUNI – Il 23 e 24 giugno si aprirà a Ostuni la XVIII edizione della “Notte di San Giovanni”, manifestazione ostunese che inaugura il programma di appuntamenti estivi della Città Bianca organizzati dall’amministrazione comunale. La notte “magica” di San Giovanni, celebrata in corrispondenza del solstizio d’estate, è un evento storico – popolare tradizionale, curato dall’ associazione “MarValAng” (nota per l’attuazione del grande “Festival nazionale degli artisti di strada”) con il patrocinio del Comune, assessorato al Turismo.

Ostuni, piazza della Libertà di sera

OSTUNI – Il 23 e 24 giugno si aprirà a Ostuni la XVIII edizione della “Notte di San Giovanni”, manifestazione ostunese che inaugura il programma di appuntamenti estivi della Città Bianca organizzati dall’amministrazione comunale. La notte “magica” di San Giovanni, celebrata in corrispondenza del solstizio d’estate, è un evento storico – popolare tradizionale, curato dall’ associazione “MarValAng” (nota per l’attuazione del grande “Festival nazionale degli artisti di strada”) con il patrocinio del Comune, assessorato al Turismo.

L’evento prevede  giorni di festeggiamenti in cui il centro storico della città, con luci e ombre dei vicoli, piazzette e mura medievali, si tramuterà in una suggestiva atmosfera adatta a ricordare la Notte di San Giovanni, ricca di magie e misteri in cui le tradizioni popolari si sposano con la magia e l’arte di strada.

La manifestazione si aprirà sabato 23 alle ore 20.30 con la parata degli artisti di strada mentre tra le bianche strade della città vecchia si avvieranno spettacoli musicali, allestimenti artistici e di gastronomia tipica, con la sagra  “de le monacedde” , che termineranno con l’accensione del falò alle ore 21 e i fuori pirotecnici a mezzanotte.

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Un tempo, si viveva un momento magico nel giorno del solstizio quando, secondo un’antica credenza, il sole si sposava con la luna e da questo fatto ne derivavano energie benefiche sulla terra e specialmente sulle erbe bagnate dalla rugiada, che “guariva ogni guisa di malattie cutanee”.

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