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Martedì, 18 Gennaio 2022
Economia

Tracciabilità olio, disegno di legge

BARI - “Come Regione Puglia, siamo particolarmente sensibili ai temi della tracciabilità, della qualità, della trasparenza, del contrasto alle frodi agroalimentari e all’agropirateria.Il marchio di qualità 'Prodotti di Puglia' è oggi una realtà. Abbiamo dovuto superare anche le iniziali censure in sede comunitaria motivando con forza le nostre ragioni che finalmente ci sono state riconosciute. Una realtà che gode della condivisione dell’intero Sistema agricolo eche, nella rilevante logica della filiera, tenta di affermarsi in maniera volontaria nell’attesa che si colmi il gap normativo”. Lo ha detto stamani l'assessore regionale alle Risorse Agroalimentari della Puglia, Dario Stefàno, durante il convegno “Olio, bandito il falso d’autore: tracciabilità e trasparenza per l’olio extra vergine di oliva”.

BARI - "Come Regione Puglia, siamo particolarmente sensibili ai temi della tracciabilità, della qualità, della trasparenza, del contrasto alle frodi agroalimentari e all'agropirateria.Il marchio di qualità 'Prodotti di Puglia' è oggi una realtà. Abbiamo dovuto superare anche le iniziali censure in sede comunitaria motivando con forza le nostre ragioni che finalmente ci sono state riconosciute. Una realtà che gode della condivisione dell'intero Sistema agricolo eche, nella rilevante logica della filiera, tenta di affermarsi in maniera volontaria nell'attesa che si colmi il gap normativo". Lo ha detto stamani l'assessore regionale alle Risorse Agroalimentari della Puglia, Dario Stefàno, durante il convegno "Olio, bandito il falso d'autore: tracciabilità e trasparenza per l'olio extra vergine di oliva".

Il convegno è stato organizzato da Coldiretti Puglia e Unaprol in collaborazione con il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari nell'ambito del programma Agrimed (Fiera del Levante), promosso dallo stesso Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia. La Puglia presenta una superficie investita ad olivo, secondo gli ultimi dati ISTAT (2010) di 374.450 ettari, pari al 32% del totale investito in Italia. Circa l'11% di tale superficie è coltivata con metodi di produzione biologica, rappresentando circa il 25% a livello nazionale.

"L'iniziativa di stamattina - ha detto Dario Stefàno, anche coordinatore nazionale della Commissione Politiche Agricole, nel corso del convegno- mette in evidenza un progetto normativo su un tema importante come quello della tracciabilità. Il disegno di legge 3211 di cui è relatrice la senatrice Colomba Mongiello fa un tentativo vero che vuole colmare un vuoto normativo. Con i miei colleghi assessori regionali ho espresso parere favorevole ad una norma che certamente contiene degliinteressanti elementi di novità. Auspichiamo che sia data la massima celerità all'iter del provvedimento nell'interesse dell'intero Sistema Paese".

" Non posso, però, non registrare per l'ennesima volta come l'agenda del governo nazionale sia ancora distratta sui contenuti e sulle questioni dell'agricoltura e dell'agroalimentare. Eppure - ha concluso Stefàano - negli ultimi tre anni, l'unico spicchio economico che ha tenuto è stato quello dell'agricoltura e del suo indotto. L'Italia non può mostrarsi debole e arretrare timorosa di fronte alle censure dell'Unione Europea".

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