Lunedì, 27 Settembre 2021
Economia

Cippato per centrali a biomasse: nuovi traffici dal porto di Brindisi

Scaglie di legna ricavate dagli ulivi devastati dalla Xylella utilizzate per produrre energia. Partito il primo carico da 5,5mila tonnellate

BRINDISI – Dalle campagne della provincia di Brindisi a una centrale a biomasse. Da oggi (lunedì 29 marzo) si svolge in mare l’ultimo viaggio del cippato ricavato dagli alberi d’ulivo devastati dalla Xylella. Dal porto di Brindisi è partita la prima nave carica di legno ridotto in scaglie variabili da alcuni millimetri a qualche centimetro, utilizzato per produrre energia elettrica. Il nuovo traffico è frutto del connubio fra l’agenzia marittima “Titi Shipping” e la “Ital Bio Energy”, azienda con sede a Erchie. La Titi Shipping cura infatti la logistica del trasporto su nave del cippato prodotto dall’azienda brindisina, leader nel settore a livello regionale.

Cippato ulivo nel portoo di Brindisi 2-2-2

“Ci è voluto circa un anno – dichiara Teodoro Titi, titolare della Titi Shipping, a BrindisiReport – per far partire questo progetto, nel rispetto di tutte le procedure autorizzative. Ringrazio per la collaborazione l’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico Meridionale, il comando dei vigili del fuoco di Brindisi, la Capitaneria di porto e tutti coloro che ci hanno creduto”. Con il supporto della compagnia portuale Briamo, in appena 24 ore sono state caricate circa 5,5mila tonnellate di cippato. “Abbiamo lavorato anche di notte – dichiara Titi – per completare le operazioni carico. Tutto sta andando alla perfezione. Abbiamo dimostrato di poter effettuare un servizio di questo tipo, con una tempistica incredibile. Sapendo che le operazioni vengono svolte con tale rapidità, un armatore avrà interesse a venire qui a Brindisi, dove troverà un porto competitivo. Se tutto andrà bene, nel prossimo mese di aprile faremo sicuramente un altro viaggio”.

L’obiettivo, per adesso, è quello di poter organizzare almeno tre trasporti al mese per i prossimi anni. “Si è aperto un nuovo fronte – spiega Titi - per quanto riguarda le centrali a biomasse (un tipo di centrale elettrica che utilizza l'energia rinnovabile ricavabile dalle biomasse estraendola attraverso diverse tecniche, ndr). Sino ad oggi chi mai poteva pensare all'ulivo come un punto di approvvigionamento di questo prodotto?”.

Teo Titi e Cosimo Valente-2

Ed è qui che entra in gioco la Ital Bio Energy, azienda fondata nel 2015 da Cosimo Valente (nella foto in alto, sulla destra, accanto a Teodoro Titi). “Inizialmente – dichiara l’imprenditore a BrindisiReport – lavoravamo solo con residui di potatura. Negli ultimi tre anni, con l'avanzare della Xylella, abbiamo avviato l’attività di estirpazione delle piante completamente secche, del tutto prive di vegetazione, seguita dalla triturazione e dal trasporto. Ultimamente ci stanno arrivando moltissime richieste, anche da paesi Nord Europei”. L’azienda ha attualmente 30 dipendenti. “Finora – spiega Valente – i trasporti sono avvenuti solo su gomma, come medie di 12 viaggi al giorno. Produciamo e consegniamo il prodotto finito, a livello nazionale. Solo nel mese di marzo abbiamo realizzato circa 150mila quintali di cippato. Per questo primo trasporto via mare siamo riusciti a produrne circa 5,5mila tonnellate in appena sei giorni, andando oltre le nostre aspettative. Inoltre abbiamo continuato a garantire i clienti locali". 

Cippato Ulivo porto Brindisi-2

Da oggi, dunque, si aprono nuove prospettive per l’azienda di Erchie. “Dai terreni fino al porto – afferma Valente –  abbiamo adottato tutti i protocolli di disinfestazione seppur si tratta solo di ulivi già secchi da tempo. Siamo i primi a svolgere un’attività del genere con il cippato ricavato dalle piante d'ulivo essiccate. Abbiamo dato tutti il massimo per riuscirci”. 

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