Lunedì, 18 Ottobre 2021
Economia

Tromba d'aria del 25 novembre: la Regione chiede fondi al governo

Fascicolo al Ministero delle Risorse agricole con richiesta di riconoscimento della eccezionalità dei fenomeni meteo

La giunta regionale della Puglia ha inviato al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali la proposta urgente di declaratoria delle eccezionali avversità atmosferiche per i danni provocati dalla tromba d’aria e dalle alluvioni del 25 novembre 2018, nei territori delle province di Brindisi e Lecce. 

Quel giorno la violenza del vento spazzò via una parte di un distributore di carburanti a San Pancrazio Salentino, ma i danni nelle aree agricole della zona furono gravi. Come anche sulla costa, e non solo nell'entroterra del Brindisino. Particolarmente colpita infatti anche la zona della borgata di Serranova, in agro di Carovigno, a breve distanza dalla riserva di Torre Guaceto.

Tromba d'aria del 25 novembre 2018 a San Pancrazio Salentino-2

Qui, soprattutto nella contrada di Grottamiranda sulla provinciale per San Vito dei Normanni, il vento sradicò come fuscelli alberi di ulivo centenari. Lungo il percorso della tromba d'aria nel Brindisino le colture risultarono pesantemente compromesse, un conto cui si aggiunse quello di strutture, palificazioni, recinzioni abbattute.

Il sindaco di Carovigno, pochi giorni dopo, reclamò la dichiarazione dello stato di calamità per il territorio di sua competenza, ma gli uffici preposti della Regione Puglia hanno ricevuto istruttorie sui danni da varie aree del Salento, e nella seduta odierna della giunta regionale il fascicolo era pronto e ne è stato deliberato l'inmvio al ministero.

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