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Domenica, 23 Giugno 2024
Economia

Emergenza industriale: "Legge speciale e commissario straordinario per Brindisi"

La proposta del segretario generale della Uil, Fabrizio Caliolo: " Solo una figura esterna ai rappresentanti politici ed istituzionali potrebbe avere la lucidità e le competenze necessarie"

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Fabrizio Caliolo, coordinatore provinciale della Uil Brindisi

Gli interventi a mezzo stampa sulla crisi del settore industriale di Brindisi sono da qualche tempo costanti da parte dei più diversi e vari attori sociali: associazioni, rappresentanti di categoria, organizzazioni sindacali, movimenti di base. Una attenzione che da parte del Sindacato è iniziata già da molti anni, in tempi non sospetti, e che oggi trova la consapevolezza da parte di larga parte del territorio; in primo luogo delle centinaia di famiglie che rischiano di non avere più sostentamento perché nel giro di pochi anni il proprio Stabilimento è ritenuto non più idoneo o economicamente conveniente da parte di questo o quell’altro gruppo industriale.

In tutto questo movimento, che cerca di analizzare ed immaginare soluzioni per una situazione grave che avrebbe serie ricadute sull’intero ciclo economico del Brindisino e della Puglia, la grande assente è la politica. I rappresentanti istituzionali - locali e nazionali, regionali e provinciali - sul tema Industria sostanzialmente non ci sono, decidono di rivolgere la propria attenzione a tutt’altri temi ed anche quando costretti dalla vertenza del momento non sono convincenti in quanto non indicano quasi mai una visione chiara, una strada precisa e di lungo termine, un percorso da seguire per traguardare Brindisi in una transizione che non lasci indietro nessuno.

Per queste ragioni la scelta più urgente, oltre che più sensata, per la salvaguardia del sistema industriale di Brindisi e dei suoi lavoratori è la nomina da parte del governo di un commissario straordinario per l’emergenza industriale a Brindisi. Solo una figura esterna ai rappresentanti politici ed istituzionali potrebbe avere la lucidità e le competenze necessarie per indicare soluzioni utili all’Industria Brindisina. Va da sé che non può esserci commissario se non in ragione di una legge speciale per Brindisi. 

La Uil considera la nomina di un commissario straordinario e l’istituzione di una legge speciale per l’Industria di Brindisi condizioni necessarie per venir fuori da un’impasse politico-decisionale che imbarazza per l’assenza di proposte e soluzioni all’altezza. Tali provvedimenti sarebbero per il governo nazionale un segnale chiaro, minimo e dovuto, al territorio di Brindisi che tra pochi giorni sarà al centro di ogni cronaca come «Terra del G7» ma che altrettanto a breve, fra qualche settimana al massimo, tornerà ad essere quella periferia dell’Impero che a nessuno sembra interessare.

La Uil di Brindisi chiede alle autorità preposte di valutare con urgenza la possibilità della nomina di un commissario straordinario per l’Industria a Brindisi e di una legge speciale come chiave di volta per ripartire oltre che come segno di speranza per migliaia di lavoratori diretti e dell’indotto che da mesi vivono nella più totale incertezza.

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