Lunedì, 18 Ottobre 2021
Economia

Uil: "Occorre una terapia d'urto per uscire da questa fase di precarietà"

Riportiamo una lettera aperta del segretario generale della Uil Brindisi, Antonio Licchello, i cui destinatari sono il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il presidente della Provincia, Maurizio Bruno

Riportiamo una lettera aperta del segretario generale della Uil Brindisi, Antonio Licchello, i cui destinatari sono il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il presidente della Provincia, Maurizio Bruno. 

Il gruppo dirigente della Uil di Brindisi si è riunito nei giorni scorsi per discutere ed approfondire la difficile situazione politico-amministrativa che vive da tempo la nostra città, ancora di più acuita dalla conclusione traumatica dell’esperienza politica della giunta Consales. Una circostanza che sicuramente penalizza oltremodo la nostra comunità pregiudicando la continuità dei primi, purtroppo ancora molto limitati, risultati ottenuti negli incontri avvenuti nell’ultimo periodo di tempo tra le parti sociali e le Istituzioni pubbliche a tutti i livelli di rappresentanza politica.  Quanto accaduto non deve, a nostro avviso, limitare l’impegno delle Istituzioni pubbliche e di coloro che le rappresentano.

È indispensabile, al contrario, assicurare continuità alla loro azione politica, alla ricerca di soluzioni efficaci e realizzabili, per risolvere le numerose controversie del mondo del lavoro che attanagliano da anni la città di Brindisi ed il suo territorio. La Uil da tempo si è fatta carico, insieme alle Confederazioni territoriali, di portare avanti la vertenza Brindisi sollecitando un cambiamento deciso e risolutivo del ruolo della politica che deve prendere in carico, in maniera chiara e consapevole, le responsabilità che le appartengono. Lo esigono le urgenze ed i bisogni dei cittadini meno abbienti impegnati nella quotidiana ricerca di sopravvivenza, degli anziani, dei giovani disoccupati, dei precari, dei lavoratori che rischiano da un giorno all’altro di trovarsi senza occupazione.

Occorrono decisioni rapide e durature che restituiscano la necessaria fiducia ad una collettività allo stremo delle forze. La nostra città per le sue caratteristiche e dimensioni ha sofferto, più degli altri territori circostanti, gli avvenimenti sfavorevoli che si sono abbattuti dal 2007 ad oggi: crisi di crescita e del lavoro, elementi fondamentali per assicurare economia e qualità della vita ai cittadini. La congiuntura ha colpito più di tutto il lavoro e le speranze di quanti per la prima volta si affacciano nel mondo produttivo. Ma il problema non è soltanto economico perché la mancanza di esso, elemento fondamentale colpito dalla crisi è un diritto negato al cittadino, indispensabile strumento che gli permette di consolidare la dignità personale e, quindi, la sua libertà sociale. Un ciclo virtuoso che riconosce nel lavoro una importanza primaria che, insieme allo sviluppo ed all’occupazione, determina benessere e condizioni di vita adeguata che sono venute a mancare.

Questa soglia di precarietà, abbondantemente superata, ha la necessità di essere affrontata con una terapia d’urto che consenta di ottenere una guarigione rapida e duratura. Questa è la scommessa e l’impegno che abbiamo di fronte. Nel dibattito è stata sottolineata la necessità del cambiamento radicale del modo di fare politica, oggi più che mai. Lo sosteniamo da sempre.

Presidente Emiliano, Lei che occupa la più alta carica istituzionale della Puglia ed in qualità di Segretario regionale del PD si è assunto la responsabilità di essere garante del rinnovamento della politica locale. Le Sue dichiarazioni fatte in pubblico non hanno al momento prodotto indicazioni evidenti per la soluzione delle vertenze che sono di competenza esclusiva della regione Puglia. Conosce molto bene quale è la situazione e non crediamo sia necessario presentare l’elenco delle cose da fare e le priorità da affrontare.

Nei recenti incontri con il Sindacato sono state presentate alcune proposte che meritano attenzione e risposte costruttive. La UIL di Brindisi non rinuncia al ruolo che compete ad una Organizzazione che rappresenta e tutela i diritti dei lavoratori, degli anziani e di tutti i cittadini che vivono la precarietà e l’incertezza del presente e del futuro. Vogliamo continuare a percorrere la strada dell’impegno comune e della partecipazione alle scelte nella certezza di essere coinvolti ed ascoltati, con l’obiettivo di contribuire alla rinascita della comunità brindisina.

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