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Sabato, 4 Dicembre 2021
Economia

Approvata la legge sulle assegnazioni dei terreni agricoli abbandonati

Approvata all’unanimità dal consiglio regionale della Puglia la proposta di legge che contiene le modifiche ed integrazioni alla legge regionale del 20 maggio 2014 n. 26

Approvata all’unanimità dal consiglio regionale della Puglia la proposta di legge che contiene le modifiche ed integrazioni alla legge regionale del 20 maggio 2014 n. 26 . Si tratta di un’iniziativa legislativa che parte da una proposta di legge a firma del consigliere del Movimento 5 Stelle, Cristian Casili, che ha recepito contributi ed emendamenti sul tema, sia del governo che del consigliere Enzo Colonna (capogruppo di Noi a Sinistra per la Puglia).

Con questa legge si intende favorire l’accesso all’agricoltura a chiunque in forma singola o associata voglia esercitare attività agricola, con l’intento, altresì di contrastare l’abbandono dei suoli agricoli. Una legge che parte dalla considerazione che l’agricoltura in Puglia rappresenta un elemento trainante dell’economia, ma che a causa della grave crisi strutturale del nostro Paese, sta rischiano di perdere il suo appeal, con ricadute negative sia in termini di produzione che di occupazione.

La legge prevede che entro sei mesi dalla entrata in vigore del regolamento che si andrà a redigere, gli Assessorati regionali al demanio e patrimonio ed alle risorse agricole individueranno i terreni agricoli di proprietà della Regione e degli enti da essa controllati per l’affidamento in concessione o locazione a chiunque abbia voglia di intraprendere una attività agricola. I Comuni invece, entro centoottanta giorni dall’entrata in vigore del regolamento individueranno, nell’ambito del proprio patrimonio, i terreni agricoli da destinare all’assegnazione in concessione o locazione a chiunque voglia esercitare attività agricola.

Sarà effettuato il censimento dei terreni incolti o abbandonati e dei fabbricati rurali insistenti di proprietà privata presenti nel proprio territorio, allo scopo di acquisire la disponibilità dei proprietari ad iscrivere il proprio terreno incolto o abbandonato nella Banca della Terra di Puglia. Con un emendamento a firma Casili e Colonna è stato stabilito che se i Comuni, nei termini assegnati non provvedono agli adempimenti previsti, la giunta regionale è tenuta a nominare il segretario generale del Comune inadempiente, quale commissario ad acta che vi provveda.

La legge prevede che allo scopo di assicurare un’adeguata pubblicità ai processi di recupero ad uso produttivo dei terreni agricoli incolti o abbandonati, la Regione, sulla base degli elenchi trasmessi dai Comuni, istituirà presso il Dipartimento regionale delle risorse agricole, la Banca della Terra di Puglia. La Banca della Terra consiste in un elenco informatico accessibile al pubblico aggiornato di tutti i terreni e fabbricati rurali insistenti, completo dei dati catastali identificativi e di ogni altra utile caratterizzazione dei beni.

Con un articolo aggiuntivo frutto di un altro emendamento si stabilisce che entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge la giunta regionale adotterà il regolamento sentito il parere della commissione consiliare competente, ed entro la fine dell’anno solare successivo a quello dell’entrata in vigore della legge la giunta trasmetterà la relazione. Successivamente la giunta provvede al medesimo adempimento con cadenza biennale.

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