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Un ammiraglio per la segreteria dell'Authority

BRINDISI – Questa sera il presidente dell’Autorità Portuale di Brindisi, Iraklis Haralambidis, ha informato i componenti del Comitato portuale che nella prossima seduta del 18-19 novembre dedicata alla discussione sui progetti di sviluppo del porto, ci sarà un punto aggiuntivo all’ordine del giorno.

BRINDISI - Questa sera il presidente dell'Autorità Portuale di Brindisi, Iraklis Haralambidis, ha informato i componenti del Comitato portuale che nella prossima seduta del 18-19 novembre dedicata alla discussione sui progetti di sviluppo del porto, ci sarà un punto aggiuntivo all'ordine del giorno: quello di una nuova proposta di nomina per l'incarico di segretario generale, posto vacante dal marzo scorso.

Il nome questa volta Haralambidis lo ha scelto tra i candidati che avevano presentato domanda nei termini previsti, un elenco sino a poco tempo fa trascurato, per puntare invece su nomi che il Comitato portuale quasi certamente non avrebbe ratificato. Questa volta, invece, la candidatura che il presidente dell'Authority ha avanzato potrebbe trovare riscontri favorevoli.

Il nome è quello dell'ammiraglio Salvatore Giuffrè, 64 anni, che in curriculum il comando di due direzioni marittime, quella della Toscana prima e quella della Puglia e Basilicata poi, e due esperienze di commissario dell'Autorità Portuale di Livorno, e dell'Autorità Portuale di Taranto. Dunque una lunga carriera nel Corpo delle Capitanerie di Porto,ma anche l'esperienza diretta di alcuni anni a Taranto (più breve a Livorno).

Troppo presto per misurare le reazioni tra i membri istituzionali e quelli dell'economia del Comitato portuale, che hanno ricevuto come già detto la notizia solo questa sera. E troppo presto per dire se la eventuale nomina di Giuffrè congelerà il conflitto tra la maggior parte dell'organo di governo del porto ed il presidente Iraklis Haralambidis, che ha raggiunto la temperatura più alta in sede di esame del bilancio consuntivo 2012 (rispedito al mittente e quindi non ancora approvato), della vicenda delle premialità non autorizzate e più recentemente di alcune proposte di "sanatoria" di alcune sofferenze nella conduzione della concessione demaniale per il marina di Bocche di Puglia, rifiutate sempre dal Comitato portuale.

 

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