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La sede dell'Autorità Portuale

La sede dell'Autorità Portuale

Un impervio concorso per ragionieri

BRINDISI – C’è un altro bel concorso in Autorità Portuale: due posti di impiegato contabile a tempo pieno ed indeterminato per l’area amministrativa dell’ente, inquadramento al IV livello previsto dal contratto di settore. La prova d’esame non sembra molto tosta: L’ostacolo vero è un altro: quello dei requisiti.

BRINDISI - C'è un altro bel concorso in Autorità Portuale: due posti di impiegato contabile a tempo pieno ed indeterminato per l'area amministrativa dell'ente, inquadramento al IV livello previsto dal contratto di settore. La prova d'esame non sembra molto tosta: c'è solo un colloquio orale su "cenni di legislazione portuale e contrattualistica portuale; ragioneria, contabilità e finanza pubblica; nozioni di diritto tributario; lingua inglese almeno a livello di Pet". L'ostacolo vero è un altro: quello dei requisiti.

Qui c'è una barriera: per accedere alla selezione bisogna avere alle spalle un triennio di lavoro subordinato o parasubordinato nel settore pubblico o privato, sempre nelle aree di ragioneria, economato o personale, nel quinquennio compreso tra il 30 ottobre 2008 ed il 30 ottobre 2013.

Insomma, è un concorso per precari fortunati (di questi tempi tre anni su cinque di contratti non sono male) o per lavoratori a tempo indeterminato che vogliono provare a cambiare ente, ma non per chi da tempo fa un concorso dopo l'altro nella speranza di trovare occupazione, magari con un voto di laurea apprezzabile nel curriculum.

A conferma di ciò, anche il resto del bando è costruito sul requisito della solida esperienza nel settore: intanto uno dei due posti, in base alle norme sulla stabilizzazione del precariato, è riservato comunque ad in candidato che abbia tale requisito (contratti a termine), purchè abbia ottenuto il punteggio minimo nell'unica prova, quella orale, anche se alla fine racimolerà un punteggio inferiore ad altro candidato. Ma bisogna essere precari speciali, ciò di quelli che nei cinque anni indicati abbiano lavorato almeno 36 mesi anche in maniera non continuativa.

Ed ancora, i 50 punti a disposizione della commissione esaminatrice saranno attribuiti così: sino a 40 per l'esito della prova orale, degli altri 10 quattro andranno a chi ha svolto attività lavorative ulteriori rispetto a quelle indicate nei requisiti (sempre stessi settori); altri 2 a chi dispone di abilitazioni professionali; tre punti per la laurea magistrale in Economia e commercio o equipollenti, e uno per un corso di lingua inglese di livello pari almeno al Pet.

Insomma, questi 36 mesi di lavoro in un quinquennio, uniti alla condizione che siano stati svolti con contratti a tempo determinato per avvalersi delle norme di stabilizzazione dei precari, alla fine potrebbe rivelarsi un fattore che blinda solo una minoranza di candidati. Le valutazioni di non poche persone interessate al bando (pubblicato sul sito dell'Autorità Portuale di Brindisi) pertanto non sono positive.

 

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