Economia

In arrivo un altro bacino galleggiante per la Stazione Navale

E’ in viaggio da Augusta a Brindisi un bacino galleggiante che andrà ad arricchire le dotazioni della Stazione Navale di Brindisi (Maristanav Brindisi), l’ente che ha sostituito le vecchie direzioni degli arsenali della Marina Militare, e che in Italia ha centri solo a Taranto, La Spezia (sedi di base navale come Brindisi) e appunto Augusta in Sicilia

BRINDISI – E’ in viaggio da Augusta a Brindisi un bacino galleggiante che andrà ad arricchire le dotazioni della Stazione Navale di Brindisi (Maristanav Brindisi), l’ente che ha sostituito le vecchie direzioni degli arsenali della Marina Militare, e che in Italia ha centri solo a Taranto, La Spezia (sedi di base navale come Brindisi) e appunto Augusta in Sicilia. Il bacino viene rimorchiato lentamente, e secondo il bando di pericolosità diramato dall’autorità marittima per avvertire i naviganti della presenza del convoglio, i giorni necessari all’operazione sono sei, dal 18 al 23 febbraio. Non sono stati al momento comunicati cambi di programma.

Il bacino galleggiante, come altre attrezzature e strutture della Stazione Navale di Brindisi, avrà un impiego duale, militare e civile. Da tempo infatti la Marina Militare ha messo a disposizione delle imprese esterne propri siti logistici, che da un lato con sentono soprattutto alle piccole e medie imprese che operano in campo marittimo di acquisire e portare a termine commesse, dall’altro garantiscono alla stessa Marina, che non può effettuare transazioni in valuta, di ottenere in cambio forniture tecniche, tagliando così le spese per la logistica.

Un'altra veduta dell'ArsenaleUn esempio è l’accordo in fase di definizione tra Autorità Portuale e Maristanav Brindisi per la destinazione di circa 16 milioni di euro a interventi di ammodernamento e ristrutturazione dell’ex Arsenale, in cambio della consegna agli usi del porto dell’ex area Pol (meglio nota come Zona Nafta), che constirà finalmente di aprire il circuito doganale interno dalla ex stazione marittima sino a Costa Morena.

Nelle previsioni, dunque, le attività nel Seno di Ponente dovrebbero progressivamente crescere, e tale fine sono stati integrati nel 2015 nell’organico di Maristanav i dipendenti civili dell’ex Arsenale. Imprese portuali specializzate in interventi manutentivi e carenaggi, per proseguire con gli esempi, potranno chiedere ed ottenere l’uso dei bacini galleggianti della Stazione Navale per commesse civili acquisite da armatori di unità commerciali e di servizio. L’area inevitabilmente non sarà più silenziosa come negli anni del fermo produttivo dell’Arsenale.

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