Giovedì, 28 Ottobre 2021
Economia Ostuni

Valtur in crisi: audizione in Senato

ROMA - Crisi profonda e conti in rosso per la Valtur spa, che il 18 ottobre scorso è stata ammessa alle procedure di amministrazione straordinaria. Ai commissari, chiamati la settimana prossima a conferire in Commissione Senato, spetta l’arduo compito di rilanciare l'azienda, giunta sull’orlo del precipizio. Il celebre Tour Operator italiano si ritrova, infatti, a dover fare i conti con un’allarmante esposizione debitoria che rischia di compromettere la sopravvivenza di una ventina di strutture alberghiere, di cui circa una metà dislocate sul territorio nazionale ed il resto in diverse destinazioni turistiche estere.

ROMA - Crisi profonda e conti in rosso per la Valtur spa, che il 18 ottobre scorso è stata ammessa alle procedure di amministrazione straordinaria. Ai commissari, chiamati la settimana prossima a conferire in Commissione Senato, spetta l'arduo compito di rilanciare l'azienda, giunta sull'orlo del precipizio. Il celebre Tour Operator italiano si ritrova, infatti, a dover fare i conti con un'allarmante esposizione debitoria che rischia di compromettere la sopravvivenza di una ventina di strutture alberghiere, di cui circa una metà dislocate sul territorio nazionale ed il resto in diverse destinazioni turistiche estere.

Evidenti le preoccupazioni che riguardano anche il nostro territorio per la presenza in Ostuni del Villaggio Valtur, uno dei complessi turistici di più longeva presenza nella nostra terra, in cui trovano occupazione circa 200 lavoratori stagionali che in questi giorni vivono con grande ansia il loro futuro.

L'intera problematica legata alla crisi del gruppo, sarà martedì prossimo (ore 14.30) al centro dell'audizione dei Commissari straordinari della Valtur presso la Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato. "La richiesta di audizione che ho avanzato nei giorni scorsi, prontamente accolta dal Presidente senatore Cesare Cursi - spiega il senatore Pd Salvatore Tomaselli, promotore dell'iniziativa parlamentare - ha lo scopo di conoscere le iniziative che i Commissari hanno inteso o intendano promuovere per giungere al salvataggio di una delle aziende più qualificate dell'industria turistica italiana".

La Valtur, infatti, con circa 200 milioni di fatturato e circa 3000 dipendenti, rappresenta un importante patrimonio di professionalità e di strutture che ha svolto negli ultimi decenni un ruolo decisivo nell'offerta turistica nazionale. "La grave situazione debitoria in cui l'azienda è venuta a trovarsi negli ultimi anni - sottolinea Tomaselli - rischia di pregiudicare sia i tanti posti di lavoro che il futuro stesso di un così importante operatore".

Nel corso di un vertice tenutosi nei giorni scorsi presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, alla presenza dei commissari straordinari della Valtur e delle organizzazioni sindacali, la società (per la quale il Tribunale di Milano ha già dichiarato lo stato di insolvenza) avrebbe confermato la volontà di mantenere in vita il villaggio Valtur di Ostuni, giungendo peraltro ad un accordo con i sindacati per quanto attiene la posizione del personale fisso nelle strutture del gruppo (compresi i 5 dipendenti dell'impianto ricettivo di Ostuni, ai quali ogni estate va ad integrarsi un esercito di oltre cento stagionali), assicurando per tutti l'avvio della Cassa integrazione straordinaria a zero ore.

Altrettanto complessa la vertenza in corso relativa al mancato pagamento delle mensilità di agosto 2011 e della liquidazione che il personale stagionale a tutt'oggi è costretto a rivendicare. Quali creditori privilegiati non dovrebbero correre pericolo e quindi percepire dall'Amministrazione straordinaria le somme che avanzano. Ma è sopratutto in prospettiva che i lavoratori chiedono garanzie. "A loro - afferma Tomaselli - manifestiamo la nostra totale vicinanza e solidarietà".

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