Varata la prima delle 28 fregate Fremm. Le turbine sono made in Avio Brindisi

BRINDISI - Ha messo la pancia in acqua la prima delle 28 fregate multi-missione italo-francesi della serie FREMM. Il varo è avvenuto alla presenza del presidente francese Sarkozy. Dieci delle unità (costruite in parte da Dcns e in parte da Fincantieri) sono state prenotate dalla Marina Militare italiana, 17 da quella francese e una dalla marina del Marocco. E c'è lavoro brindisino in questo progetto, esattamente nei propulsori delle FREMM che vengono assemblati proprio nell'unità produttiva di Brindisi di Avio Spa.

La fregata italo-francese FREMM

BRINDISI - Ha messo la pancia in acqua la prima delle 28 fregate multi-missione italo-francesi della serie FREMM. Il varo è avvenuto alla presenza del presidente francese Sarkozy. Dieci delle unità (costruite in parte da Dcns e in parte da Fincantieri) sono state prenotate dalla Marina Militare italiana, 17 da quella francese e una dalla marina del Marocco. E c'è lavoro brindisino in questo progetto, esattamente nei propulsori delle FREMM che vengono assemblati proprio nell'unità produttiva di Brindisi di Avio Spa.

Avio ha già consegnato 4 turbine alle committenti. La società aerospaziale, assieme al partner storico General Electric, per aggiudicarsi questa commessa ha dovuto affrontare e superare la concorrenza di Rolls Royce. La turbina LM2500+G4 è di derivazione aeronautica, pesa circa 20 tonnellate ed è lunga 8,5 metri incluso il modulo che la racchiude,  pronta per l’installazione a bordo. La potenza è di 40mila cavalli (32 megawatt)  è stata calcolata per evitare una doppia motorizzazione dell’unità navale.

Deriva dal modello LM2500 già impiegato per la miniportaerei italiana “Cavour” e per le fregate della classe Orizzonte. L’affidabilità è stimata in una percentuale del 96% rispetto alle ore di funzionamento complessive di tutte le unità in giro per il mondo. Avio Brindisi punta per il futuro anche sulla manutenzione delle LM2500+G4, oltre che sull’installazione a bordo. La società italiana realizza e fornisce infatti il sistema di controllo elettronico del motore. Il valore della commessa è di circa 150 milioni di euro.

Il varo della prima della serie di 28 fregate è dunque un segnale importante per l'evoluzione del programma, che prevede l'entrata in servizio delle FREMM tra il 2011 e il 2022. L'ordine, per lo stabilimento Avio di Brindisi, dovrebbe essere esaurito entro il 2017. Avio Brindisi ha un ruolo importante anche per la produzione di componenti per il turbofan dell'Efa, il caccia europeo Eurofighter, per i propulsori del nuovissimo Boeing 787 Dreamliner e per quello del razzo vettore europeo Ariane. Con Avio, dunque, Brindisi partecipa a progetti strategici del settore aerospaziale mondiale.

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