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Vertenza pensioni: protesta a Bari, 20 pullman in partenza dal Brindisino

Antonio Macchia, Cgil: "Ancora una volta il Governo non tiene fede alle promesse fatte"

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Antonio Macchia, segretario generale della Cgil Brindisi, sul nodo pensioni. 

Ancora una volta il Governo non tiene fede alle promesse fatte. L’emendamento sulle pensioni alla proposta di legge di Bilancio 2018 conferma e rafforza  le valutazioni negative già espresse dalla Cgil. Per questo il 2 dicembre in 5 piazze d’Italia  - Roma, Torino, Bari, Palermo e Cagliari - si terrà una mobilitazione nazionale, Noi  saremo tutti in Piazza  Prefettura a Bari per chiedere che si cambi il sistema previdenziale,  per sostenere sviluppo e occupazione e per garantire futuro ai giovani del nostro paese. 

La proposta dell’esecutivo ignora la richiesta di garantire sin da subito ai giovani una prospettiva pensionistica, il riconoscimento del lavoro di cura e la condizione delle donne nel suo complesso. Non si fa menzione dell’ampliamento della flessibilità in uscita  per tutti i lavoratori e dell’ampliamento della previdenza complementare nel settore provato. 

In merito al blocco dei requisiti per la pensione di vecchiaia e di anzianità pensioni poi,  a fronte del previsto  aumento di 5 mesi dal primo gennaio 2019, il Governo ha proposto un intervento rivolto ad una platea inferiore al 5% ( solo 15 mansioni con il vincolo  di almeno 30 anni di contributi e almeno 7 sugli ultimi 10 impiegati in tali mansioni).

L’iniziativa della Cgil ha i seguenti obiettivi: bloccare l’innalzamento dei requisiti per andare in pensione; garantire un lavoro dignitoso ed un futuro previdenziale ai giovani; superare la disparità di genere e riconoscere il lavoro di cura; garantire una maggiore libertà di scelta ai lavoratori su quando andare in pensione; favorire l’accesso alla previdenza integrativa; garantire una effettiva rivalutazione delle pensioni.

Ed ancora, cambiare la legge di bilancio per sostenere lo sviluppo e l’occupazione; estendere gli ammortizzatori sociali; garantire a tutti il diritto alla salute; rinnovare i contratti pubblici. Su questi punti si articola l’iniziativa indetta per sabato 2 dicembre dalla Cgil nazionale, che ha individuato 5 città italiane in cui dare vita alla manifestazione di rivendicazione. 

Dalla Provincia di Brindisi partiranno circa 20 pullman alla volta del capoluogo pugliese, per rappresentare le problematiche del territorio.  E’ indubbio che la manifestazione abbia come fulcro le rivendicazioni indicate dalla Cgil nazionale ma è pur vero che noi porteremo a Bari la nostra realtà, i cui numeri sono da vero allarme, a partire dalla disoccupazione giovanile, che supera il 60%. Sono giovani a cui non solo non sappiamo offrire un futuro lavorativo, ma nemmeno una prospettiva pensionistica.

Il Governo deve rivedere le sue proposte, perché quelle emerse finora sono molto distanti non solo dalla piattaforma sindacale ma anche dagli impegni sottoscritti dallo stesso Governo con il verbale del 28 settembre 2016, ignorando del tutto l’obiettivo, come il riconoscimento del lavoro di cura e della condizione delle donne, l’ampliamento della flessibilità in uscita per tutti i lavoratori, il rafforzamento della previdenza complementare nel settore privato. La mobilitazione intende sostenere le richieste presentate dal sindacato per chiedere al Parlamento di recepirle con la prossima Legge di bilancio.

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